La Pineta restituita ai pescaresi Finiti i lavori, il 5 marzo si apre

10 Febbraio 2022

Il vice sindaco Santilli: sabato si conclude l’intervento per mettere in sicurezza l’area vicina al laghetto Transennate le zone che restano inaccessibili, rimossi gli alberi a rischio crollo. Resta da fare la pulizia

PESCARA. «Mancano solo poche ore per la fine dei lavori, poi si passerà alla pulizia, in modo da arrivare alla riapertura al pubblico il 5 marzo». È la scaletta fissata dal vice sindaco e assessore ai Parchi Gianni Santilli per riconsegnare alla città un pezzo della Pineta dannunziana e cioè i comparti 3 e 4, vale a dire l’area che comprende il laghetto artificiale, i giochi per i bambini e il percorso vita. Lì non si entrava più dal primo agosto dell’anno scorso quando un incendio partito dalla zona della ferrovia ha distrutto ettari e ettari di Pineta, stravolgendo il polmone verde della città e rendendo tristemente indimenticabile una caldissima domenica dell’estate pescarese.
Non tornerà tutto come prima, non subito. Resterà interdetta al pubblico anche dopo il 5 marzo una parte dei comparti 3 e 4 (che a suo tempo sono stati unificati con la chiusura al traffico di un tratto di via Antonelli). Le fiamme, infatti, sono arrivate fin lì, oltrepassando via della Bonifica, e hanno creato parecchi danni per cui si è provveduto a transennare una zona che resta inaccessibile al pubblico, per ora: è un’area di circa 3 ettari dove andranno effettuate delle valutazioni sul da farsi, in base alle condizioni degli alberi, considerato che possono essercene alcuni pericolanti. Ecco perché la zona è stata interdetta e resterà così, per evitare al pubblico di entrarci.
In questi mesi, comunque, il Comune ha rimosso da questa parte della Pineta gli alberi completamente bruciati dal rogo del primo agosto: erano morti, ritenuti a rischio crollo, e si trovavano nella zona a ridosso di via Scarfoglio e di via Ignazio Silone. Sono stati rimossi anche gli alberi che, sempre all’interno della Pineta, potevano finire in strada, su via Pantini e via Silone. Si è provveduto, poi, a sistemare le staccionate in legno. Resta chiusa, transennata, anche la zona dove sorgeva la casetta (in legno) utilizzata da una associazione con un tavolo vicino (sempre in legno) a disposizione del pubblico: le fiamme hanno colpito e divorato tutto anche lì. Anche se le ferite restano evidenti, insomma, si è comunque voluto riaprire i cancelli della Pineta ai pescaresi, e non solo a loro, considerato il fortissimo legame che c’è con la città. I lavori, ha annunciato ieri Santilli dopo un sopralluogo, «finiranno sabato, dopodiché procederemo alla pulizia e il 5 marzo si riaprirà, come promesso».
A questi lavori, costati al Comune 80mila euro, seguiranno quelli per pulire l’area del comparto 5 (che sorge tra via della Bonifica e via Pantini), spendendo altri 80mila euro. Le autorizzazioni di Soprintendenza e Regione sono già arrivate, hanno detto nei giorni scorsi l’assessore Santilli e il sindaco Carlo Masci, e mancano gli ultimi passaggi per procedere all’affidamento dell’intervento che potrebbe partire entro marzo (il dirigente che sta seguendo tutto è Giuliano Rossi). La bonifica è uno dei passaggi indicati dalla commissione di esperti che affianca il Comune dall’estate scorsa: ne fanno parte Dario Febbo, Gianfranco Pirone e Nevio Savini, che due giorni fa hanno incontrato di nuovo l’amministrazione, con il resto del gruppo di ascolto messo in piedi a Palazzo di città, e fatto il punto della situazione. Oltre a dover rimuovere tutti i rifiuti - e sono tanti - accumulati negli anni nel comparto 5, da sempre inaccessibile al pubblico, il Comune dovrà eliminare anche ciò che resta dell’ex vivaio. Nella riunione di martedì il Comune ha anche annunciato i dettagli dell’operazione che porterà all’ampliamento della Pineta, anticipata alla stampa sabato scorso. Sono cominciate le procedure per espropriare una parte dell’ex galoppatoio (13mila metri quadri, di fronte all’Aurum) e l’area dell’ex casello ferroviario, dove negli anni scorsi stavano per partire i lavori (autorizzati) di realizzazione di una casa.