«La pistola puntata verso i tavoli»

La voce di un altro residente: ho avuto paura e ho pensato ai miei figli in zona
PESCARA. «Era tutto coperto, quell’uomo. Si è avvicinato alla veranda del bar e ha sparato, dall’esterno», verso i tavoli che si trovano fuori al bar. «A quel punto hanno cominciato a scappare tutti e mi sono allontanato anche io, sono fuggito. Avevo paura, sono rientrato a casa, ho pensato ai miei figli, volevo vedere se erano rientrati a casa, visto che spesso sono nella zona del bar». È parecchio agitato un uomo che ieri sera, attorno alle 20, ha assistito a una scena che mai avrebbe pensato di vedere, in vita sua, all’esterno del Bar del Parco, un posto dove i ragazzini si ritrovano e trascorrono il tempo insieme, esattamente come è accaduto anche ieri sera, quando nel locale si sono incontrati Walter Albi, 66 anni, Luca Cavallito, 48 anni. Li ha cercati un killer, in quel locale, li ha trovati e gli ha scaricato addosso una serie di colpi di pistola uccidendo Albi e ferendo in maniera gravissima Cavallito, trasportato in ospedale in condizioni gravissime e subito sottoposto a un intervento chirurgico, al torace e all’addome, per salvargli la vita.
Incredulità e stupore tra chi era in zona e chi è arrivato dopo. Tutti senza parole, tutti che fissavano con attenzione la polizia scientifica, mentre effettuava i rilievi dentro e fuori al bar, sulla scena del crimine.
Nel bar di Antonio e Loredana nessun cliente avrebbe immaginato un omicidio. Il locale, tra l’altro, è stato chiuso una decina di giorni, ha riaperto i battenti proprio ieri, e oggi sarebbe stato il giorno di riposo, dicono i clienti abituali, residenti nella zona. (f.bu.)
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