La pizza? È made in Venezuela

Carlos Cocchini dal Sudamerica a Pescara, così è nata “Voglia Capricciosa”
PESCARA. La pizzeria “Voglia Capricciosa” in via Tiburtina 317, a Pescara, ha aperto i battenti dieci anni fa prendendo il posto di un negozio specializzato nella vendita di macchine per cucire.
Oggi è uno dei punti di riferimento per ordinare il pranzo da asporto o per gustare sul posto le pizzette al taglio cotte direttamente su pietra.
Sono stati molti i clienti che hanno votato la pizzeria sulla Tiburtina nel referendum che è stato lanciato dal nostro giornale.
A gestire l’attività è Carlos Cocchini, 41 anni, originario del Venezuela e pescarese di adozione.
Com’è nata questa passione nel preparare le pizze?
«Da bambino trascorrevo molto tempo in cucina con mia madre. E’ partito tutto da lì, anche se poi ho sbagliato la scelta della scuola superiore, visto che ho fatto il liceo scientifico. Dopo il diploma sono entrato in un ristorante come lavapiatti, ma dopo 6 mesi già facevo i secondi di pesce e ho imparato da subito a preparare la pizza. Più la facevo, più miglioravo e più mi rendevo conto che ero portato. Anche durante il servizio di leva ho fatto il pizzaiolo. Fino a quando non ho deciso di mettermi in proprio».
Un venezuelano che fa il pizzaiolo, un binomio insolito.
«Sono nato in Venezuela da genitori di Loreto Aprutino, ma sono a Pescara da 25 anni. Pur non avendo mai fatto una scuola di cucina a un certo punto della mia vita ho scoperto questa passione un po’ per caso e mi ci sono buttato, ricevendo anche parecchie soddisfazioni. In passato, ho partecipato ai campionati europei di pizza e al giro pizza d’Italia, qualificandomi alla finale nazionale a Verona dove sono arrivato dodicesimo. Oggi sono contentissimo di fare questo lavoro perché mi tolgo tante soddisfazioni».
Qual è il segreto della bontà della sua pizza?
«Cerco di prendere le materie prime migliori che rendono il prodotto ottimo. Le farine, ad esempio, sono scelte con cura e la lievitazione è rigorosamente naturale. Dopo le polemiche sulla cottura sul forno a legna, ho cambiato radicalmente il modo di preparare le pizze: ho comprato un forno elettrico e da allora cuocio le mie pizze direttamente sul mattone».
Qual è la specialità che viene più apprezzata dai suoi clienti?
«Le pizze sono tutte buone, la scelta dipende dal palato delle persone. Una particolarità è la pizza baccalà e peperoni, molto richiesta. Poi c’è la ricotta e spinaci. Ai giovani piace molto anche il calzone fritto con prosciutto cotto e mozzarella».
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