La politica riparte con uno strappo Scoccia esce dalla maggioranza

Oggi la consigliera attacca Marsilio e giunta. Italia Viva pronta ad accoglierla
PESCARA. La politica abruzzese riparte con uno strappo. Marianna Scoccia rompe gli indugi, lascia la maggioranza e passa definitivamente all’opposizione. Italia Viva le spalanca le porte: ora toccherà alla consigliera regionale, eletta con la maggioranza, decidere quando farlo. Sempre ieri, l’assessore Guido Quintino Liris ha ufficializzato l’aumento dei compensi per i dirigenti dell’ente che, dice lui, sarà comunque inferiore rispetto a quelli stabiliti dalle altre Regioni.
LO STRAPPO. Dopo mesi di riflessioni, Scoccia passa all’opposizione. Ieri la consigliere Udc Dc Idea ha trascorso l’intero pomeriggio al telefono. Ha risposto a una serie di chiamate di esponenti della maggioranza che le hanno chiesto di rimanere.
Ma lei non è tornata sui suoi passi. Ha deciso di lasciare la maggioranza tant’è che non ha annullato la conferenza stampa prevista oggi, alle 10.30, nella sala D’Ascanio del palazzo del consiglio regionale a Pescara dove, appunto, ufficializzerà il cambio di casacca. E lo farà anche con toni forti, lanciando critiche contro il presidente Marco Marsilio e il suo esecutivo.
Scoccia romperà oggi gli indugi dopo aver vissuto per mesi in un limbo politico, quasi da esterna alla maggioranza. Dopo essere stata eletta, infatti, si aspettava un riconoscimento concreto. Che non c’è stato. Ha così tenuto un piede in due staffe, assentandosi spesso al momento del voto. E ora, da ex consigliera di maggioranza, potrebbe passare con Italia Viva. Questo passaggio muterebbe gli equilibri della maggioranza che avrebbe certamente qualche difficoltà in più per approvare ciò che c’è da approvare. Basteranno due assenze in maggioranza per far gioire l’opposizione.
COMPENSI AI DIRIGENTI. La macchina regionale intanto di rinnova grazie alla riorganizzazione interna. Dopo settimane di riunioni virtuali, si riaccendono le luci dell’Emiciclo e tutti tornano all’Aquila. Anche il ricambio generazionale è ormai alle porte. Si è concluso l’iter per la riorganizzazione della struttura della giunta regionale. Appena saranno sbloccati i concorsi a livello nazionale, si procederà con gli esami per i dirigenti che dovranno andare ad occupare i tanti posti vacanti in dipartimenti come Sanità e Agricoltura. Arriveranno intanto circa 50 nuovi dipendenti, interni ed esterni, che si sono aggiudicati il loro posto a palazzo Silone con il piano assunzioni di fine 2019. La Regione, inoltre, ha attuato un piano che le farà risparmiare da quest’anno circa un milione 300mila euro - da 5milioni 600mila euro a 4milioni 300mila euro - grazie alla retribuzione delle posizioni dei dirigenti e alla rivisitazione del contratto collettivo dei lavoratori della dirigenza.
Saranno valutate entro tre mesi tutte le posizioni, comprese quelle dei direttori, e saranno definite le retribuzioni tenendo conto dei parametri nazionali. In tutte le altre Regioni, la retribuzione dei direttori è più elevata della retribuzione dirigenziale di una percentuale che varia da un minimo del 52% a un massimo del 126%. La giunta ha stabilito che in Abruzzo occorre attenersi al più basso dei valori e ha deliberato il parametro del 50%, elevabile al 55% nel caso di particolare complessità del dipartimento.
LE COMMISSIONI. Lunedì si riuniscono le commissioni consiliari. Alle 10 è in agenda la prima “Bilancio, affari generali e istituzionali” per discutere sulle disposizioni contabili per la gestione del bilancio 2020-2022. (l.c.-e.b.)
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