La polizia ai cittadini «Siete i nostri occhi»

19 Agosto 2021

PESCARA. «I cittadini sono i nostri occhi». È Davide Zaccone, alla guida dalla squadra volante della questura, a dirlo mentre traccia un bilancio della cattura dei due romeni evasi dal carcere di San...

PESCARA. «I cittadini sono i nostri occhi». È Davide Zaccone, alla guida dalla squadra volante della questura, a dirlo mentre traccia un bilancio della cattura dei due romeni evasi dal carcere di San Donato e rimasti alle spalle della struttura per ore, per poi essere scovati e acciuffati. Un cittadino che vive in zona ha visto i ricercati mentre si rifocillavano mangiando dell’uva alle spalle di un edificio, ha capito che poteva trattarsi degli evasi e si è messo in contatto con la sala operativa della questura componendo il 113, per segnalare la presenza della coppia. Una telefonata che ha permesso di dare una svolta alle ricerche, andate avanti per tutta la giornata in tutta la città, senza mai tralasciare quella zona perché «c’era il sospetto che i due fossero ancora nelle vicinanze del carcere», prosegue Dante Cosentino, capo della Mobile. Anche lui sottolinea che si è trattato di una telefonata «decisiva» e parla della collaborazione «fondamentale» che va sviluppata «tra tutti coloro che si trovano su un determinato territorio, che siano civili, militari, forze di polizia. Con il contributo di tutti si riesce dove il singolo non può». E un’altra dimostrazione di una sinergia che funziona è l’operazione del 14 agosto in via del Santuario, quando la polizia ha ricevuto la telefonata di un cittadino e ha bloccato in flagrante due ragazzini minorenni che stavano rubando in una villa, arrestandoli.
Dopo l’evasione, commenta Alessandra Bucci, vicario del questore, «c’è stata una bella risposta in termini di reattività. Puntavamo alla soluzione» del caso, e per la cattura «c’è stata una reazione della Jacobs». (f.bu.)