La povertà è in crescita in 1.500 chiedono aiuto
Non riescono più a comprare da mangiare, a pagare l’affitto e non hanno un lavoro Il Comune si appella alla Regione: servono sostegni per la popolazione in difficoltà
MONTESILVANO. Sono sempre di più i montesilvanesi che non ce la fanno a comprare cibo, che non riescono a pagare l’affitto e che non hanno un lavoro. Sono le tre emergenze della città: circa 1.500 persone nel 2016 sono state costrette a rivolgersi ai Servizi sociali del Comune per chiedere aiuto. Di questi residenti in difficoltà, che sono arrivati in piazza Diaz anche attraverso il Pronto Intervento Sociale e le associazioni di volontariato, circa il 40% ha chiesto aiuto per l’acquisto di alimenti o vestiario, il 23% per sussidi economici e lavoro, il 2,9% per servizi di accoglienza legati alla mancanza di un alloggio, mentre il 9,2% ha chiesto l’assegnazione di una casa popolare. La fotografia dell’emergenza sociale cittadina è stata tracciata nel corso della prima riunione del gruppo di piano, il team costituito per l’elaborazione del Piano sociale di zona che l’ente invierà alla Regione entro marzo, contribuendo così alla stesura del Piano sociale regionale. Si tratta di un gruppo costituito da rappresentanti dell’amministrazione comunale, dell’Azienda speciale, degli enti coinvolti e delle associazioni del territorio che dovrà individuare le strategie per l’inclusione sociale e il contrasto alla povertà, con particolare attenzione alle famiglie, agli anziani e alla prima infanzia.
«Sono ormai due anni», spiega il sindaco Francesco Maragno, «che abbiamo attivato forum aperti alla cittadinanza, dedicati ai temi sensibili della nostra comunità, e fondati sul valore della democrazia partecipata. Questo stesso principio oggi è stato assunto anche dalla Regione per l’elaborazione del Piano sociale 2016/2018. A tal fine sono stati creati 4 tavoli di lavoro, dedicati a 4 importanti tematiche, durante i quali sono state concentrate le valutazioni su punti di forza e criticità del settore sociale del nostro territorio. Ora è giunto il momento di concretizzare l’elaborazione di proposte progettuali che confluiranno nel piano di zona».
Nel corso della prima riunione è stato illustrato il profilo sociale dell’ambito di Montesilvano, sulla base dei dati Istat al 1° gennaio 2016 che fotografano una popolazione di 53.738 abitanti, in costante crescita negli ultimi anni. Il 19,14% sono minorenni, il 62,51% sono di età compresa tra i 19 e i 64 anni, il 17,48% è rappresentato dagli over 65.
Una fetta importante della popolazione è composta poi dagli stranieri, 4.828 persone regolarmente soggiornanti, corrispondente al 8,98% sul totale della popolazione, valore che supera del 2,48% la media regionale (6,5%): di questi, la maggior parte sono romeni (27,59), seguiti da senegalesi, albanesi, ucraini, cinesi, marocchini e nigeriani.
Quanto ai problemi sociali, la povertà è dovuta anche al tasso di disoccupazione che, in provincia di Pescara, ha registrato un deciso aumento a partire dal 2008, passando dal 6,9% al 12,4%. Ad aumentare anche la disoccupazione giovanile, lievitata dal 21,1% del 2008 al 38,9% del 2014. Per questo, le famiglie fanno sempre più fatica ad arrivare a fine mese, e molte non riescono a far fronte alle spese per un’abitazione. Soprattutto su questo sarà incentrato, quindi, il Piano sociale di zona che, come dice il sindaco, «permetterà di elaborare progettualità specifiche e mirate proprio ai tessuti sociali più deboli del nostro territorio». Il prossimo incontro si terrà giovedì mattina e sarà incentrato sul sostegno alla genitorialità e alle famiglie.
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