La preside: «Non ci saranno rinvii Cantiere aperto anche domani»

PESCARA. Preside Donatella D’Amico, il Classico aprirà regolarmente lunedì 10 oppure è previsto un rinvio delle lezioni?Nessun rinvio. Si è aperta la possibilità di utilizzare alcune delle nostre...
PESCARA. Preside Donatella D’Amico, il Classico aprirà regolarmente lunedì 10 oppure è previsto un rinvio delle lezioni?
Nessun rinvio. Si è aperta la possibilità di utilizzare alcune delle nostre stesse aule, dopo una verifica eseguita dalla ditta (Danilo De Angelis) che sta lavorando benissimo e celermente che potrebbe proseguire con i lavori oggi o anche domani, domenica. È una lotta contro il tempo, ma sarebbe la soluzione migliore rimanere nella nostra scuola anche, magari, ricorrendo a doppi turni, mattina e pomeriggio. Ci sarebbero meno disagi per tutti.
Ha tentato altre strade, ieri, chiedendo ospitalità ad altri colleghi per sistemare le 39 classi con 910 alunni?
Ho chiesto ospitalità alla Michetti-Di Marzio. La preside Maria Antonella Ascani è stata disponibilissima e calorosa, mi ha accolto col sorriso. Ma lì i problemi sono altri. Le aule visionate non sono abbastanza capienti e non dispongono di tutte le attrezzature necessarie, tra banchi, lavagne e sedie.
Ha cercato altre soluzioni prima che, in serata, si aprisse la possibilità di restare in via Venezia?
Stavo pensando di contattare la collega Valeriana Lanaro, preside della Tinozzi. La scuola si trova accanto alla nostra, sarebbe una soluzione ideale, i ragazzi e i docenti non sarebbero costretti ad allontanarsi troppo. Intanto per ora è stabilito che il personale amministrativo, una decina di persone me compresa, non si sposterà da scuola. Raggiungeremo gli uffici amministrativi attraverso un percorso protetto.
La scuola è a rischio crollo? Nella lettera che ha inviato alla Provincia, agli uffici Istruzione pubblica, ai dirigenti scolastici provinciale e regionale e alla presidenza del consiglio di istituto, lei scrive di «grave pericolo per quanti accedono ai locali».
Rischio crollo? Non esageriamo. Gli allarmi che ho lanciato sono stati necessari per mettere in sicurezza un edificio degli anni Trenta che presenta delle ulteriori criticità rilevate dalla ditta, che ripeto, sta lavorando velocemente, nel corso degli interventi effettuati ai tre piani con il ripristino dei solai che nel tempo hanno avuto scarsa manutenzione, non interessati dalle infiltrazioni d’acqua.
Nella lettera alle famiglie, docenti e personale Ata, lei scrive che gli interventi «sono iniziati a fine agosto», quindi a una decina di giorni da inizio anno scolastico. Non è troppo tardi?
Si trattava di effettuare dei lavori di rifinitura, di controllo anche dello stato dei solai costruiti con le tecniche di decenni fa, da completare nel giro di qualche giorno. Non ci aspettavamo questa situazione di ferri arrugginiti e intonaci pericolanti. Ho sollecitato gli interventi da gennaio, ma non è stato possibile farli prima perché bisognava far asciugare per bene i locali dopo le infiltrazioni dello scorso anno.
L’auspicio, ora?
Di riuscire a effettuare tutte le verifiche e avere l’autorizzazione a utilizzare in sicurezza le nostre aule. (c.co.)
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