La preside patteggia, il Pd porta il caso al Consiglio di oggi
PESCARA. Il caso giudiziario che coinvolge la preside di un istituto comprensivo pescarese, sotto processo con le accuse di atti persecutori, minacce e danneggiamento seguito da incendio contro i...
PESCARA. Il caso giudiziario che coinvolge la preside di un istituto comprensivo pescarese, sotto processo con le accuse di atti persecutori, minacce e danneggiamento seguito da incendio contro i suoi consuoceri e la nuora, finisce al centro di un’interrogazione che sarà discussa oggi in consiglio comunale. A presentarla è il capogruppo del Partito democratico, Piero Giampietro, che chiede al sindaco Carlo Masci e al presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli notizie su eventuali interventi messi in campo dopo il patteggiamento.
La preside ha concordato con la pubblica accusa (il pm è Andrea Di Giovanni) una pena di nove mesi e dieci giorni, concessa dal gup Mariacarla Sacco con il beneficio della sospensione condizionale subordinata alla partecipazione dell’imputata «a specifico percorso di recupero presso il Cam (Centro di ascolto maltrattanti) di Pescara o associazione similare». In considerazione del ruolo della dirigente nella comunità scolastica e del coinvolgimento con centinaia di bambine e bambini dai 3 anni in su, con decine di docenti, impiegati, personale non docente, genitori e operatori, Giampietro chiede «se la giunta comunale abbia messo in campo azioni, e quali nello specifico, per contribuire, presso i competenti uffici scolastici, al ripristino della normalità all’interno dell’istituto comprensivo coinvolto» e «se si sia attivata presso le istituzioni scolastiche, nel pieno rispetto dei diversi ruoli, del procedimento amministrativo e del diritto del lavoro, per avere rassicurazioni sulla tempistica dell’avvicendamento al vertice dell’istituto comprensivo coinvolto, così da garantire una serena conclusione dell’anno scolastico in corso».

