«La pressione fiscale non subirà aumenti Contributi in arrivo»

19 Gennaio 2020

PESCARA. «Considero completamente privo di utilità, sia politica sia tecnico-economica, circoscrivere il dibattito sull'unificazione dei tre Comuni esclusivamente a dati economici o amministrativi»....

PESCARA. «Considero completamente privo di utilità, sia politica sia tecnico-economica, circoscrivere il dibattito sull'unificazione dei tre Comuni esclusivamente a dati economici o amministrativi». Lo sottolinea Carlo Costantini, promotore del referendum di fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore, che ha portato alla legge istitutiva della Nuova Pescara.
La legge del 7 aprile 2014, sulle disposizioni sulle fusioni di Comuni, (art. 1, comma 119) stabilisce che «i Comuni istituiti a seguito di fusione possono utilizzare i margini di indebitamento consentiti dalle norme vincolistiche in materia a uno o più dei Comuni originari, anche nel caso in cui dall'unificazione dei bilanci non risultino ulteriori possibili spazi di indebitamento per il nuovo Ente. Ciò significa che non è vero che Pescara trascinerà necessariamente Montesilvano e Spoltore con la sua capacità di indebitamento, così come non è vero che le imprese e i cittadini di Spoltore sarebbero necessariamente costretti a subire una maggiore pressione fiscale».
TRIBUTI DIFFERENZIATI La normativa (art. 22 del D.L. n. 50/2017) stabilisce, infatti, che tariffe e tributi possano essere lasciate differenziate per ciascuno dei territori degli Enti preesistenti a una fusione. In merito alla riduzione di rappresentanza di Montesilvano e Spoltore, a causa dell'abolizione di due dei tre consigli comunali, il Testo Unico degli enti locali prevede una deroga per i Comuni nati mediante fusione, che consente l'istituzione di municipi nei territori delle comunità di origine, anche nel caso in cui il nuovo Ente non superi i 250mila abitanti. Lo statuto e il regolamento introducono, inoltre, la possibilità di eleggere organi, composti da amministratori per i quali si applicano le stesse le norme previste per gli amministratori dei Comuni.
CONTRIBUTI STRAORDINARI Per quanto riguarda l'erogazione da parte dello Stato di contributi straordinari per 10 anni dalla fusione, è sempre il Tuel a prevedere trasferimenti con un tetto massimo di 2 milioni. «In questo caso parliamo dell'istituzione di un Comune da 200mila abitanti. Ritengo, quindi, che il governo di fronte a una richiesta di aumentare tale tetto, non potrebbe che prenderne atto», prosegue Costantini. «Ma sono tante altre le opportunità derivanti dall'unificazione, a cominciare ad esempio dalla programmazione di un piano assunzioni anch'esso legato alla legge che potrebbe essere sviluppato». Dal 2016 esiste la possibilità per i Comuni istituiti con fusioni, di assumere a tempo indeterminato nuovo personale pari al 100 per cento di quanti hanno concluso il servizio nell'anno precedente.
UN’UNICA COMUNITÀ «I cittadini», conclude Costantini, «non hanno deciso di fondere le 3 città perché conviene economicamente, ma perché si sentono parte di un’unica comunità che già esiste e che è già perfettamente integrata, con l’unica eccezione delle tre istituzioni comunali e delle funzioni amministrative che separatamente e autonomamente continuano a esercitare». Intanto, l'iter della nascita del nuovo Comune prosegue, anche sotto la spinta del sindaco di Pescara, Carlo Masci che nei giorni scorsi aveva anticipato l'attivazione di tavoli tecnici per procedere spediti verso l'applicazione della legge e l'istituzione della Nuova Pescara. (m.pa.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.