la procedura
yyCOS’E’ IL PREDISSESTO È una procedura adottata dagli enti locali con i bilanci in rosso per risanare la situazione contabile in un lasso di tempo che va da tre a dieci anni. Si intraprende,...
yyCOS’E’ IL PREDISSESTO
È una procedura adottata dagli enti locali
con i bilanci in rosso per risanare la situazione contabile in un lasso di tempo che va da tre a dieci anni. Si intraprende, quindi, la strada della procedura di riequilibrio finanziario, cioè il dissesto controllato. Al 16 giugno scorso, risultavano anticipazioni di tesoreria, cioè uno scoperto in banca, pari a 26.418.837 euro. Alla stessa data erano fermi atti da liquidare in Ragioneria pari a 26.919.015 euro, per le spese correnti e 5.387.934 euro, per spese in conto capitale.
yyCOME SI ATTIVA
Il consiglio comunale dovrà deliberare l’avvio della procedura entro la fine dell’anno. Poi, dopo 60 giorni, verrà predisposto un piano di rientro finanziario. Una volta approvato, verrà inviato al ministero dell’Interno e al ministero dell’Economia, i quali provvederanno poi a trasmetterlo alla Corte dei conti per la relativa approvazione.
yyCOSA COMPORTA
L’avvio del dissesto controllato comporta innanzitutto la sospensione di tutte le azioni esecutive nei confronti del Comune. Il Comune avrà, poi, l’obbligo di ridurre le spese per i servizi del 10 per cento entro un triennio; tagliare del 25 per cento le spese per i trasferimenti, sempre entro un triennio; ridurre le spese per il personale; rideterminare la dotazione organica dell’ente, con un blocco delle assunzioni e la riduzione delle risorse per spese decentrate; accendere nuovi mutui o per il saldo dei debiti riconosciuti e pregressi o per le spese di investimento. Inoltre, l’ente potrà accedere a uno strumento di finanziamento extra, che è il cosiddetto fondo rotativo. È previsto un finanziamento di 300 euro per abitante, cioè circa 35 milioni di euro. Sono soldi che lo Stato presterà al Comune, che poi dovrà restituire al termine del dissesto controllato.
yyCHI FA I CONTROLLI
Per tutta la durata della procedura di dissesto controllato, il Comune rimarrà sotto stretta sorveglianza. Ogni sei mesi, l’ente dovrà trasmettere una relazione sullo stato finanziario ai ministeri dell’Interno e dell’Economia e alla Corte dei conti.

