La procura: a Roma, Fermo e Bologna con l’auto della Regione
Quattro viaggi sospetti a Roma, Bologna e Fermo. Aumentano, rispetto all’ordinanza di custodia cautelare, i viaggi contestati alla coppia formata dall’ex assessore regionale alla Cultura Luigi De...
Quattro viaggi sospetti a Roma, Bologna e Fermo. Aumentano, rispetto all’ordinanza di custodia cautelare, i viaggi contestati alla coppia formata dall’ex assessore regionale alla Cultura Luigi De Fanis e alla sua ex segretaria Lucia Zingariello. Sono arrivate a quattro le trasferte in cui i due avrebbero usato la macchina della Regione «per fini personali, estranei agli interessi dell’amministrazione».
Il primo è quello del 25 marzo 2013 in cui De Fanis e Zingariello sarebbero andati a Roma per raccomandare, dice l’accusa, il fratello della donna alle Poste. Gli altri sono quelli verso Bologna «per una visita medica della donna», a Fermo «per accompagnare i suoceri della donna» e a Roma «per una visita alla sorella della donna». L’inchiesta per presunte tangenti nella cultura è stata chiusa con gli indagati che sono saliti a sette e con nuove accuse tra cui anche il falso all’ex assessore regionale alla Cultura.
Secondo la procura che ha coordinato le indagini del Corpo Forestale l’ex assessore regionale avrebbe chiesto ad alcune amministrazioni, tra cui quella di Bologna, dei permessi per l’accesso alla Zona a traffico limitato ma in realtà, illustra l’accusa, «l’autorizzazione era per fini personali».
L’accusa ricostruisce cinque casi tra cui il permesso che sarebbe stato chiesto a Roma «per adempimenti istituzionali per delega del presidente della giunta» mentre in realtà, spiegano gli inquirenti, «De Fanis si recava a Rivisondoli per una riunione politica accompagnando prima Zingariello a Roma sempre per fini personali».

