La Progetto Sport pronta a ritirare il ricorso al Tar

17 Aprile 2019

PESCARA. L'amministratore della Progetto Sport Gestione Impianti, Livio Di Bartolomeo, è disposto a ritirare il ricorso al Tar pur di individuare una soluzione per il futuro delle Naiadi. Ha risposto...

PESCARA. L'amministratore della Progetto Sport Gestione Impianti, Livio Di Bartolomeo, è disposto a ritirare il ricorso al Tar pur di individuare una soluzione per il futuro delle Naiadi. Ha risposto così all’auspicio espresso dall’assessore regionale alle Attività produttive Mauro Febbo a proposito della vicenda del complesso sportivo, gestito in proroga fino al 30 giugno dalla società. «Stiamo lavorando», ha detto Febbo, «su alcune ipotesi e ce n'è una principale. Auspichiamo che la Progetto Sport Gestione Impianti proceda, come ci è stato detto, al ritiro del ricorso al Tar, così da poter percorrere la strada dell'apertura delle buste per poi procedere all'affidamento del servizio per 18 mesi». Il riferimento è all'impugnazione, davanti ai giudici amministrativi, da parte della società, del bando di gestione temporanea fino al 31 luglio 2020, che coinvolgeva solo le associazioni sportive dilettantistiche. «C'è anche un piano B», ha aggiunto Febbo, «che però non ci piace. Ritirare il ricorso sarebbe la strada che può aprire alla soluzione e per la società significherebbe dimostrare senso di responsabilità verso le istituzioni e verso i lavoratori». Parlando di un «lavoro quotidiano sul caso da parte della Regione», Febbo ha sottolineato di avere «trovato una situazione ingarbugliata, dal punto di vista amministrativo, giuridico e di procedure concorsuali; una situazione estremamente complicata».
Le parole di Febbo non sono rimaste inascoltate. Di Bartolomeo ha sottolineato, in merito al ricorso al Tar, «la volontà di ritirare il ricorso in modo da favorire una positiva soluzione della vicenda. Ho già fatto ai miei legali la comunicazione del ritiro. Condivido pienamente il punto di vista dell'assessore Febbo con cui abbiamo intrapreso un percorso condiviso e con cui stiamo concretizzando la strada per una soluzione positiva per quanto riguarda la situazione delle Naiadi, per il bene dei fruitori e per garantire un futuro all'impianto».