La proposta del Pd: uno sportello di aiuto ai cittadini
Dal gruppo consiliare del Partito democratico arriva una proposta al Comune. Il capogruppo Giacomo Cuzzi chiede al sindaco di «aprire subito uno sportello all’interno dell’Urp, con personale adeguato,...
Dal gruppo consiliare del Partito democratico arriva una proposta al Comune. Il capogruppo Giacomo Cuzzi chiede al sindaco di «aprire subito uno sportello all’interno dell’Urp, con personale adeguato, per assistere i cittadini nella fase di redazione delle domande di segnalazione/risarcimento danni in merito all’emergenza maltempo che ha colpito la nostra città. Vista la scadenza a stretto giro per la consegna delle istanze (il 20 luglio alle ore 12), e l’oggettiva complessità, è di fondamentale importanza aiutare ed assistere i cittadini e le imprese che hanno subito danni. Bisogna consentire a tutti di poter accedere», aggiunge Cuzzi facendo notare che lo sportello potrebbe raggiungere questo obiettivo.
«Ci auguriamo che la nostra richiesta venga accolta, che il Governo nazionale riconosca subito lo stato di emergenza e che arrivino i giusti risarcimenti dopo l’attenta fase di valutazione dei danni. Su questo occorre accelerare», prosegue Cuzzi dicendo che «Pescara ha bisogno di ripartire subito». Viene anche «chiesto all’amministrazione comunale di accelerare per la verifica e la quantificazione puntuale dei danni al patrimonio pubblico». Viene sollecitata rapidità anche negli interventi «sulle case popolari, molte delle quali con tetti rotti e infiltrazioni. Bisogna schierare tutto il personale preposto per essere celeri su questa vicenda» e fare in modo che il personale della società Attiva «liberi le caditoie, altrimenti rischiamo anche con semplici piogge ulteriori allagamenti, e pulisca le strade». Non manca l’aspetto polemico. «Ci sarà tempo per individuare anche le responsabilità rispetto a una macchina amministrativa che sicuramente non poteva fermare il maltempo, ma che aveva il dovere di agire tempestivamente per garantire la sicurezza e l’assistenza alla popolazione. Purtroppo, così non è stato», sostiene Cuzzi che già nei giorni scorsi ha contestato l’amministrazione.
«Ci auguriamo che la nostra richiesta venga accolta, che il Governo nazionale riconosca subito lo stato di emergenza e che arrivino i giusti risarcimenti dopo l’attenta fase di valutazione dei danni. Su questo occorre accelerare», prosegue Cuzzi dicendo che «Pescara ha bisogno di ripartire subito». Viene anche «chiesto all’amministrazione comunale di accelerare per la verifica e la quantificazione puntuale dei danni al patrimonio pubblico». Viene sollecitata rapidità anche negli interventi «sulle case popolari, molte delle quali con tetti rotti e infiltrazioni. Bisogna schierare tutto il personale preposto per essere celeri su questa vicenda» e fare in modo che il personale della società Attiva «liberi le caditoie, altrimenti rischiamo anche con semplici piogge ulteriori allagamenti, e pulisca le strade». Non manca l’aspetto polemico. «Ci sarà tempo per individuare anche le responsabilità rispetto a una macchina amministrativa che sicuramente non poteva fermare il maltempo, ma che aveva il dovere di agire tempestivamente per garantire la sicurezza e l’assistenza alla popolazione. Purtroppo, così non è stato», sostiene Cuzzi che già nei giorni scorsi ha contestato l’amministrazione.

