La proprietà: «Esuberi necessari» Mobilitazione per i 65 lavoratori

2 Marzo 2020

CITTÀ SANT’ANGELO. Sono le perdite di esercizio nel 2019 per 1.083.000 euro che hanno portato la Hera srl, che circa un anno fa ha rilevato l’ipermercato Conad di Città Sant’Angelo oltre a quelli di...

CITTÀ SANT’ANGELO. Sono le perdite di esercizio nel 2019 per 1.083.000 euro che hanno portato la Hera srl, che circa un anno fa ha rilevato l’ipermercato Conad di Città Sant’Angelo oltre a quelli di Colonnella e Ortona, a decidere di avviare la procedura di licenziamento per 65 lavoratori impiegati nel centro commerciale Pescara Nord. La Hera ha inviato sabato scorso la comunicazione ai sindacati, e per conoscenza e Regione, Province e ispettorati del lavoro coinvolti. Negli altri iper gli esuberi previsti sono 30 su 153 occupati a Ortona e 40 su 174 a Colonnella. A Città Sant’Angelo sono invece 221 i dipendenti: a rischiare di perdere il posto sono gli addetti alle operazioni di vendita, ausiliare e di incasso.
Nella lettera inviata ai sindacati la Hera ha ricordato la «difficoltà del mercato italiano, particolarmente in crisi nelle grandi superfici e nei territori del centro sud», e il «progressivo trend negativo dei volumi di vendite, della quota di mercato e della redditività dei singoli esercizi commerciali».
Hera spiega che era «consapevole di intervenire su una realtà profondamente in crisi», e perciò aveva previsto «una fase iniziale di adeguamento del modello organizzativo, nonché di revisione del format ipermercati, e una fase successiva, previa verifica dei risultati della prima fase, con interventi di risanamento e razionalizzazione dei costi».
Quei primi provvedimenti non hanno però dato l’esito sperato. Così, nel punto vendita angolano, nel secondo semestre 2019, sono state registrate perdite per l’8,41%. Secondo Hera l’incidenza del costo del lavoro nei punti abruzzesi è eccessiva: viene quantificata intorno al 18% tra tutti e tre gli iper, e precisamente al 17,97% per Città Sant’Angelo, a fronte di una media del gruppo del 12-13%.La proprietà inoltre ha tenuto a sottolineare che gli esuberi sono necessari per «salvaguardare l’esistenza stessa del punto vendita e degli altri posto di lavoro che, altrimenti, sarebbero compromessi», e che «i tempi del programma di licenziamento collettivo debbano essere quelli minimi previsti, anche in considerazione del fatto che non appaiono, allo stato, possibili soluzioni conservative». In pratica, secondo la proprietà, non ci sono alternative al licenziamento di 165 lavoratori abruzzesi. La Hera ha infine reso noto che «per l’unità produttiva di Città Sant’Angelo sono in essere anche trattative per l’affidamento ad altra società».
Sul caso Conad è atteso per oggi l’intervento ufficiale dei sindacati, con una conferenza stampa convocata da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uil Tucs nella sede pescarese della Cisl, dove saranno illustrate le iniziative in cantiere a tutela dei lavoratori dei tre punti vendita.
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