La prostituzione svelata dalle telefonate

6 Giugno 2015

Il precedente sui centri massaggi cinesi riporta al 26 giugno del 2013 quando un’indagine dei carabinieri di Pescara e Montesilvano portò a 7 arresti e al sequestro di 8 attività. L’operazione Relax,...

Il precedente sui centri massaggi cinesi riporta al 26 giugno del 2013 quando un’indagine dei carabinieri di Pescara e Montesilvano portò a 7 arresti e al sequestro di 8 attività. L’operazione Relax, questo il nome scelto dagli investigatori, svelò un’attività di sfruttamento della prostituzione nascosta dietro l’attività ufficiale di gestione di centri benessere. E in quel caso furono determinanti le rivelazioni dei clienti, interrogati dai carabinieri all’uscita dei centri massaggi, e le intercettazioni telefoniche.

«Tu venire e provare»: così le ragazze addette a prendere le prenotazioni dei centri massaggi cinesi di Montesilvano rispondevano anche alle richieste più sfrontate dei clienti. Come questa: «Un amico mi ha detto che fate pure un p., qualcosa di questo, ma fate pure una s.? Un b.». Oppure: «Io sono interessato solo a un massaggio intimo, solo a una s.». O ancora: «Ma fate anche massaggi nelle parti intime, rapporti orali?». Al telefono, le ragazze cercavano di non tradirsi ma provavano lo stesso a lanciare messaggi: «Non capisco, non si sente bene, linea disturbata», dicevano per frenare le richieste troppo esplicite dei clienti. Ma poi lasciavano intendere: «Tu venire e provare».

Tra i racconti dei clienti, due rivelarono «che le donne asiatiche iniziavano i massaggi a schiena e gambe e poi cominciavano a toccare le parti intime proseguendo con la masturbazione».