La Protezione civile boccia la nuova sede

1 Ottobre 2016

La casa di via Adige sequestrata ai Rom e data al gruppo è risultata inagibile e inadeguata

MONTESILVANO. I locali di via Adige sono inagibili e non idonei alle attività operative della Protezione civile di Montesilvano. All’indomani del sopralluogo svolto dal presidente del gruppo Andrea Gallerati e da alcuni tecnici del Comune nella villetta di Santa Filomena, che sembrava aver segnato un punto di svolta nell’assegnazione dell’abitazione sequestrata nel 2014 a una famiglia rom, la Protezione civile cittadina esprime tutte le proprie perplessità in merito al trasferimento della sede da via Calabria in via Adige.

«Sulla base del sopralluogo effettuato», sottolinea Gallerati, «è emerso come nella casa di via Adige manchino agibilità e abitabilità, per non parlare dell’assenza di certificazione dell’impianto elettrico e idraulico. Tra l’altro, lo stesso dirigente comunale del settore Pianificazione e Gestione territoriale Valeriano Mergiotti ha precisato che non sarà cosa semplice e rapida sistemare gli aspetti burocratici». L’associazione spiega poi che i 70 metri quadri della casa non corrispondono minimamente ai requisiti richiesti per lo svolgimento della attività operative della Protezione civile.

Tra le criticità principali c’è poi l’impossibilità di parcheggiare i nove automezzi dell’associazione in via Adige, e la poca funzionalità della proposta del Comune di far sostare i mezzi nel cortile di Palazzo Baldoni, in un’area lontana dalla sede e non sorvegliata. Infine a preoccupare l’associazione anche il rischio per la sicurezza dei volontari, per via delle minacce da parte dei precedenti proprietari della villetta. «Abbiamo interessato della vicenda anche l’assessore regionale alla Protezione civile Mario Mazzocca», conclude il presidente, «affinché possa tutelare le prerogative minime indispensabili per la prosecuzione delle nostre attività di Protezione civile in spazi adeguati e conformi alle normative vigenti». A interpellare l’assessore Mazzocca è a sua volta il vicesindaco Ottavio De Martinis, ricordando l’esigenza del Comune di contenere le spese e spiegando come da tre mesi, ormai, l’Ente abbia messo la casa di via Adige a disposizione dell'associazione, che finora si era dimostrata disposta al trasferimento, purché l'alloggio fosse adeguato e messo a norma. (a.l.)

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