La Provincia di Pescara torna al voto: i possibili candidati

9 Febbraio 2026

Il 14 marzo si rinnovano presidenza e consiglio. Il centrosinistra lancia Trulli, il centrodestra ipotizza un De Martinis bis

PESCARA. Marzo non sarà solo il mese del rinnovo amministrativo del Comune, ma anche quello di un passaggio chiave per la governance provinciale. Sabato 14 marzo sono infatti indette le elezioni provinciali per il rinnovo della carica di presidente della Provincia di Pescara e del consiglio provinciale. Le urne resteranno aperte dalle 8 alle 20 nella sala consiliare Tinozzi, al primo piano del Palazzo della Provincia. Si tratta, come noto, di elezioni di secondo livello: ad avere diritto di voto saranno tutti i sindaci e i consiglieri comunali dei 46 Comuni della provincia in carica alla data delle elezioni. Possono candidarsi alla presidenza esclusivamente i sindaci in carica, mentre per il ruolo di consigliere provinciale sono eleggibili sia i primi cittadini sia i consiglieri comunali dei Comuni pescaresi.

Con la data fissata, si avviano le consultazioni interne ai partiti e alle coalizioni. Centrodestra e centrosinistra sono già al lavoro per individuare i profili su cui puntare, anche se i summit tra sindaci e amministratori locali sono ancora in una fase embrionale. C’è tempo fino al 21 febbraio, dalle 8 alle 20, e fino alla mattinata del 22 febbraio, dalle 8 alle 12, per presentare le candidature alla presidenza e le liste dei consiglieri provinciali. Nel frattempo iniziano a circolare i primi nomi. Sul fronte del centrosinistra prende quota la candidatura della sindaca di Spoltore, Chiara Trulli, in quota Pd, indicata come uno dei profili più accreditati per la corsa alla presidenza.

Più articolato il quadro nel centrodestra, dove le valutazioni sono ancora aperte. Non è esclusa l’ipotesi di un secondo mandato per l’attuale presidente della Provincia, nonché sindaco di Montesilvano, Ottavio De Martinis, civico di area centrodestra. Tra i nomi che circolano figurano anche quello di Giorgio De Luca, sindaco di Manoppello, e quello del primo cittadino di Penne, Gilberto Petrucci. Le prossime settimane saranno decisive per capire se prevarranno le ipotesi di continuità o se le coalizioni sceglieranno di puntare su un cambio di passo alla guida dell’ente provinciale.

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