Calcio

Pescara, la salvezza ora è a 8 punti. Sebastiani: «Stop all’estetica»

8 Febbraio 2026

Il presidente chiama a raccolta i suoi: «Adesso badiamo al sodo. Gorgone a rischio? Assolutamente no»

PESCARA. Sembrava un pomeriggio più che positivo quello di ieri per il Pescara guardando ai risultati arrivati dagli altri campi. Poi però la Juve Stabia si è fatta rimontare due gol in pochi minuti dal Padova, la Samp ha vinto a Modena al 90° e l’ex Mancuso ha punito il Bari (scontro diretto) in pieno recupero con il suo Mantova. Perché il Pescara oggi, impossibile negarlo, deve guardare anche cosa fanno le altre sperando non corrano troppo. In attesa che i biancazzurri (si spera presto) inizino ad ingranare. Poi nel derby ligure è finita in parità 1-1 tra Spezia e Entella, la nuova classifica dice che i play out sono a 6 lunghezze, la salvezza diretta a 8 e in palio ci sono 45 punti.

È ancora quel range che permette di dire che il destino è nelle mani del Pescara a patto che inizi a fare quello che questa squadra può e deve fare. Vincere per coronare la sua lunga e faticosa rincorsa. Motivo per cui la mente è già al Catanzaro che ieri ha fatto un favore fermando la Reggiana e che martedì sera (inizio ore 20) scenderà in campo all’Adriatico Cornacchia per quella che è una gara da non fallire. È ancora presto per vedere Lorenzo Insigne, l’ex Napoli potrebbe esserci al Partenio di Avellino tra una settimana, ma di sicuro ci sarà in campo qualche ulteriore volto nuovo (Cagnano scalpita). Sarà assente Bettella che verrà fermato per un turno dal giudice sportivo.

Gorgone cambia? Il Pescara visto a Cesena ha dominato per possesso palla (64.4%) ma si è dimostrato tremendamente fragile quando i padroni di casa hanno attaccato in ripartenza (dopo errori individuali). Soprattutto nella prima parte della ripresa. È altresì vero che il possesso illuminato da un Brugman di categoria superiore (peccato l’errore sul primo gol) spesso si è dimostrato sterile. Un tiro di Caligara nel primo tempo mentre nella ripresa con Meazzi in campo di occasioni per il possibile 1-1 ce ne sono state almeno due. Gorgone però deve porre rimedio alla fragilità della sua squadra. Troppe volte gli avversari vanno con facilità dalle parti di un monumentale Desplanches. Perché se è vero che i gol subiti sono due di media a partita, è altresì vero che potevano essere molti di più senza l’ex portiere della nazionale under 21. Con la squalifica di Bettella, Gorgone dovrà valutare se proporre da subito la difesa a 4 (pensata per quando Insigne sarà pronto). Di certo vedremo il centrocampo a tre con Brugman e Lamine Fanne certi di una maglia e con Russo in vantaggio in attacco su Di Nardo.

Il pensiero del presidente. A mente fredda ha analizzato il delicato momento il Presidente Daniele Sebastiani. «Il mio pensiero è che abbiamo ricevuto spesso tanti complimenti nell’ultimo periodo ma ora servono i punti. Chiedo concretezza, ora a disposizione del mister ci sono cambi importanti e dobbiamo iniziare a vincere. Stop all’estetica, badiamo al sodo e alla concretezza perché noi crediamo fortemente nella salvezza. Il mister la pensa come me e poi dico che anche i ragazzi devono fare più attenzione». Il cammino del tecnico biancazzurro nel 2026 non è dei migliori. Solo due pareggi in cinque partite ma la sua posizione è blindata dal presidente Sebastiani. «Gorgone a rischio? Assolutamente no. Il modulo? Decide il mister, io non ci metto bocca». Sebastiani poi parla delle decisioni arbitrali e sul rigore concesso nel finale al Cesena solleva qualche dubbio.

«Fatemi dire che abbiamo assistito ad un cambio di regolamento sul rigore poi parato da Desplanches. Ci è stato riferito che se la palla tocca una parte del corpo e subito dopo il braccio è rigore. A La Spezia il tocco di mano di Comotto era stato giudicato diversamente con un braccio molto largo». Infine uno sguardo alla gara con il Catanzaro. «Dobbiamo vincere perché non possiamo più aspettare. Le lacrime di Caligara? Il ragazzo ci tiene molto. E, come tutti, vuole la salvezza del Pescara. Ora dobbiamo iniziare a essere positivi, un pò come lo scorso anno quando la promozione sembrava impossibile». Infine il retroscena: le parole dell’ex Baldini presente sugli spalti del Manuzzi. «Ci ha detto che il risultato era bugiardo. Ma ora basta complimenti. Vogliamo i risultati e ai miei dico di crederci fino in fondo».

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