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8 febbraio

8 Febbraio 2026

Oggi, ma nel 1985, a Sanremo, in provincia di Imperia, Cinzia Corrado, di 19 anni, di Supersano, in quel di Lecce, con il brano “Niente di più”, si aggiudicava il 35° Festival della canzone italiana nella sezione nuove proposte. Mentre nel comparto riservato ai campioni il trionfo spettava al gruppo dei Ricchi e Poveri, caratterizzato dalla suadente voce di Angela Brambati da Mignanego di Genova col pezzo “Se m’innamoro”. L’anno successivo, 1986, la Corrado (nella foto, particolare, proprio con il leone rampante in mano inginocchiata in segno di ringraziamento) non calcherà il palco del Teatro Ariston – di diritto le sarebbe spettato un posto tra gli artisti già rodati – per la fuga di sue foto sexy.

In estrema sintesi ripiomberà nell’anonimato e sarà ritenuta dai critici musicali come la meteora delle meteore. A tale proposito riapparirà sul piccolo schermo in occasione della chiamata alla trasmissione televisiva condotta da Carlo Conti “I migliori anni”, il 23 novembre 2009, e in quel contesto riproporrà il suo cavallo di battaglia. Certo, dopo l’enfasi sanremese proseguirà comunque l’attività nel segmento musicale, ma in forma decisamente minore, sostanzialmente locale, nel “suo” Salento.

Ma fondamentalmente seguirà la triste parabola discendente dei Gazosa, ossia i romani Jessica Morlacci, Valentina e Federico Paciotti, Vincenzo Siani, vincitori di Sanremo giovani il 3 marzo 2001; di Antonio “Tony” Maiello, numero uno delle nuove proposte il 20 febbraio 2010; di Aleandro Civai “Baldi” e Francesca Alotta, primi tra gli esordienti il 29 febbraio 1992; di Alessandro Casillo, sul gradino più alto del podio degli emergenti il 18 febbraio 2012; di “Jenni” B, ossia Giovanna Bersola, senza rivali tra i nuovi cantautori il 26 febbraio 2000; dei Future, band con Gianluca Tilesi, Massimiliano Spurio, Pietro Paolo Di Filippo, Davide Spurio, Antonella Gaudenzino “Colonna”, sbaragliatori d’ogni possibile concorrenza nella categoria dei nuovi arrivati il 27 febbraio 1988; di Annalisa Minetti, conquistatrice della vetta sia tra i giovani che in assoluto il 28 febbraio 1998; di Laura Bonometti “Bono”, detentrice dello scettro tra i “new” il 5 marzo 2005; di Riccardo Maffoni, che farà sua la prima piazza tra gli artisti alla prima esperienza il 4 marzo 2006; di Lorena “Lena” Biolcati, numero 1 tra le aspiranti star il 15 febbraio 1986; di Raffaele “Lele” Esposito, al vertice delle ultime tendenze l’11 febbraio 2017.

E l’elenco potrebbe seguitare. Ma i successi effimeri hanno riguardato anche i vincitori sanremesi “in assoluto”. Saliti alla massima ribalta nazional-popolare di settore del Belpaese e poi, per un motivo o per un altro, sono stati avvolti dall’oblio e scaraventati nel dimenticatoio. A parte il duo dei Jalisse, nel 1997; solo per menzionare alcuni casi: “Gilda”, ovvero Rosangela Scalabrino, l’1 marzo 1975; “Tiziana Rivale”, al secolo Letizia Oliva, il 5 febbraio 1983; Mino Vergnaghi, il 13 gennaio 1979; l’abruzzese Giovanni “Giò” Di Tonno con Lola Ponce, l’1 marzo 2008; gli Homo Sapiens, con Claudio Lumetta, Marzio Mazzanti, Maurizio Nuti, Robustiano “Roby” Pellegrini, il 5 marzo 1977.