La Provincia paga le imprese

23 Settembre 2015

L’ente sfora il patto di stabilità: per il 2014 eseguiti pagamenti per 7 milioni 750 mila a 117 imprese

PESCARA. Promesso e fatto. A cavallo di Ferragosto la Provincia di Pescara aveva annunciato di essere pronta a sforare il patto di stabilità, per saldare i debiti dell'ente che altrimenti sarebbero rimasti al palo ancora a lungo. Una volta concluso l’iter propedeutico ha questa operazione, i pagamenti hanno preso il via e, nel giro di una settimana, gli uffici di Palazzo dei Marmi hanno già provveduto a saldare 7 milioni e 750mila euro di fatture, nei confronti di 117 operatori. Sono stati 204 i mandati di pagamento da lunedì scorso fino a ieri ed è stato già “coperto” tutto il 2014, per cui ora si proseguiranno i pagamenti per saldare anche i debiti del 2015 e arrivare a versare complessivamente 12 milioni di euro.

A tracciare un primo bilancio, è il presidente della Provincia Antonio Di Marco che mette in evidenza non solo il dato in sé ma anche la portata di questa decisione, considerato che si sbloccano lavori importanti e si assicura alle imprese di respirare. «Il consiglio provinciale, con il parere unanime dell'assemblea dei sindaci, ha stabilito di muoversi in questa direzione per andare incontro alle esigenze delle ditte che hanno svolto lavori per noi ma anche per favorire tutto il tessuto imprenditoriale, considerato che esiste un indice di moltiplicazione degli investimenti pubblici, pari a 3,3», spiega Di Marco. «Stiamo pagando tutti coloro che hanno un credito con l'ente», assicura Di Marco, ricordando alcune questioni importanti che finalmente si sbloccano con lo sforamento del patto. «Abbiamo sanato, ad esempio, il debito con l'impresa che si è occupata dei lavori di ristrutturazione della piscina provinciale annessa al Volta», che aveva denunciato le difficoltà ad andare avanti, considerato che ha già concluso l’intervento da tempo senza vedere neppure un euro. «Il cantiere della variante est di Penne», dice sempre Di Marco, «era fermo perché non avevamo ancora provveduto a pagare il dovuto. Abbiamo risolto anche questo problema quindi si sbloccheranno i lavori e si potrà rendere l'opera fruibile per i cittadini». Prima di avviare questa operazione erano emerse chiaramente le difficoltà delle imprese. «Dalle ditte abbiamo ricevuto diverse segnalazioni, negli ultimi tempi, e c'è anche qualcuno che è arrivato a diffidare la Provincia e ha avviato delle procedure nei nostri confronti». Ora, invece, il clima è diverso. «Molti non ci credevano, quando abbiamo dato l'annuncio, e si pensava a una bufala. Ma ora che i pagamenti sono stati eseguiti è stato colto l'aspetto positivo». Non si può sottovalutare che il sistema imprenditoriale che ruota attorno alla Provincia è composto per lo più da «micro realtà per le quali sono fondamentali, e pesano, anche crediti di poche decine di migliaia di euro».

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