«La rapina è stata un momento di follia»

Il bancario arrestato per il colpo alla Bper si pente davanti al gip. Oggi il difensore chiederà la libertà
PESCARA. L’assunzione di responsabilità, messa a verbale attraverso un interrogatorio di un quarto d’ora e una frase chiave («è stato un momento di follia»), è la mossa decisiva per intercettare la benevolenza di procura e gip e compiere il primo passo verso la libertà.
Massimo Ferretti, 50 anni, pescarese, bancario prestato al crimine in un pomeriggio di disperazione, quando i problemi fisici e familiari si fanno di colpo più opprimenti che in altre occasioni, riparte da qui: dalla consapevolezza di avere, per una volta nella vita - lui, incensurato e inappuntabile - deviato dalla strada che gli ha fatto guadagnare la stima e la considerazione dei colleghi.
«Neanche io mi riconosco in quello che ho fatto», dice con tono dimesso e volto afflitto di fronte al giudice Nicola Colantonio che cinque giorni fa ne ha disposto l’arresto con ordinanza, eseguito la sera di venerdì scorso dopo che i carabinieri del Nucleo investigativo, diretti dal tenente colonnello Massimiliano Di Pietro, e la polizia (squadra mobile e volante), al termine di un’indagine lampo erano arrivati a identificarlo subito, 48 ore dopo il colpo da 2280 euro alla Banca popolare dell’Emilia Romagna di viale Bovio, messo a segno con un taglierino utilizzato per minacciare ripetutamente direttore e impiegato della banca.
Indagine chiusa a tempi da record, arma e parte del bottino recuperati nella stessa abitazione del 50enne, rintracciato grazie al contributo decisivo fornito dalle riprese delle tre telecamere posizionate all’esterno dell’istituto di credito, che avevano inquadrato il bancario improvvisatosi bandito nell’atto di infilarsi e poi togliersi il passamontagna per non farsi riconoscere durante il folle raid.
Una follia, appunto: il bancario ha collaborato subito, indicando agli investigatori il cassonetto dove aveva gettato il passamontagna, esso pure subito recuperato, e anche questo peserà sulla decisione del giudice, chiamato stamane a decidere sulla richiesta di libertà, o in alternativa sulla concessione degli arresti domiciliari, che presenterà il difensore, l’avvocato Vincenzo Di Girolamo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

