La realtà aumentata a “Gocce d’acqua”
POPOLI. La caratteristica più affascinante della 5ª mostra concorso “Gocce d'acqua”, intitolato a Corradino D'Ascanio e allestita dai ragazzi dell'Istituto omnicomprensivo, è la cosiddetta realtà...
POPOLI. La caratteristica più affascinante della 5ª mostra concorso “Gocce d'acqua”, intitolato a Corradino D'Ascanio e allestita dai ragazzi dell'Istituto omnicomprensivo, è la cosiddetta realtà aumentata, una tecnica che consente l'arricchimento della percezione sensoriale attraverso informazioni indirizzate elettronicamente, che non sarebbero percepibili con i cinque sensi. Così, puntando il telefonino a distanza sull'opera, è possibile osservare particolari importantissimi che sembra non essere presenti.
«È la prima volta che in questa scuola si confeziona questo tipo di lavoro che avrebbe fatto piacere allo stesso ingegner D’Ascanio», spiega la dirigente scolastica Patrizia Corazzini.
All'apertura della mostra hanno partecipato 200 ragazzi delle superiori di tutti i centri della Val Pescara, Torre de’ Passeri, Bussi sul Tirino, Tocco da Casauria, Popoli e i docenti. La mostra rimarrà aperta fino al 2 marzo, e tutti avranno la possibilità di scoprire la nuova modalità della realtà aumentata che si differenzia da quella virtuale poiché nella seconda gli elementi che si aggiungono o si sottraggono diventano preponderanti, nella seconda si possono solo scorgere particolari aggiuntivi che arricchiscono l'opera.
Le opere presentate saranno messe a concorso e i premi previsti consistono in 500 euro per il terzo classificato, 200 per il secondo e 300 per il primo per la giuria tecnica, mentre in 50 e 200 secondo e primo per la giuria popolare. L'Istituto coglie l'occasione per invitare a visionare e votare uno dei preziosi lavori realizzati dagli alunni, che hanno interpretato la metafora delle gocce d'acqua in chiave scientifica e artistica o ancora recuperando luoghi e personaggi ingiustamente dimenticati. (w.te.)

