La regione al top su “5star Wines”

La guida della rassegna. L’Abruzzo domina nelle etichette senza solfiti aggiunti
VERONA. Ci sarà anche molto Abruzzo nella guida “5Star Wines the Book 2017”, importante edizione di Vinitaly in corso di pubblicazione che raccoglie i 441 vini che hanno ottenuto un punteggio di almeno 90 da una commissione di esperti di altissimo valore internazionale e di specifica conoscenza geografica (Master of Wine, Master of Sommelier, sommelier, esperti giornalisti, enologi). Tra loro ci sono anche quattro abruzzesi: i sommelier Alessio Spadone e Pascal Tinari, l’enologo Carmine De Iure e il giornalista Giorgio D’Orazio.
I giudici, riuniti a Verona dal 31 marzo al 2 aprile, hanno degustato alla cieca e valutato 2.153 etichette provenienti da Italia, Francia, Sudafrica, Ungheria, Slovenia, Croazia, Messico, Romania, Ucraina, Hong Kong, Turchia, Canada e Cina di 578 aziende. A questi si sono aggiunti i vini della selezione Wine without Walls, 5 senza solfiti aggiunti, 12 con solfiti aggiunti ma con quantità totale di solfiti non superiore a 40 mg/l su 68 vini di 37 aziende. Le commissioni di valutazione, condotte da Ian D’Agata e Alice Feiring, hanno premiato ben 17 vini abruzzesi: i produttori della nostra regione hanno letteralmente spopolato nella categoria Vini senza solfiti aggiunti di Wine without Walls con 4 delle cinque etichette premiate provenienti dall’Abruzzo, ovvero il Cerasuolo Doc Bio Pepe Rosa di Stefania Pepe (Torano Nuovo) sia con la annata 2015 che con la 2008, il Trebbiano Doc Bio Pepe Bianco 2007 della medesima azienda e la Malvasia Bio Terre di Chieti Igt Clorofillae 2016 della Cantina di Orsogna.
Nella categoria con solfiti al di sotto dei 40mg/l sono stati invece annoverati il Colline Teramane Docg Elevito 2012 di Corrado De Angelis Corvi (Controguerra), il Montepulciano e il Trebbiano d’Abruzzo, 2007 e 2013, di Emidio Pepe (Torano Nuovo). Nella selezione di 5Star Wines figurano i Montepulciano Radices 2009 di Sergio del Casale di Vasto e la Riserva Nican 2009 della Cantina di Orsogna (93 punti), quest’ultimo vino premiato anche per l’annata Dop 2008 con 92 punti, stesso punteggio assegnato al Montepulciano Dop Riserva Laus Vitae 2010 di Citra (Ortona). 91 punti sono andati all’Abruzzo Pecorino Dop 2016 Terzini di Tocco da Casauria, al Cerasuolo Dop 2016 di Monteselva (Montesilvano) e al Montepulciano Doc Spyro 2010 della Cantina Ripa Teatina.
Sono entrati in guida con 90 punti l’Abruzzo Coccociola Dop Superiore Ferzo 2015 di Codice Citra, il Trebbiano Dop 2016 di Terzini e la Passerina Tullum Dop 2016 di Feudo Antico (Tollo).
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