La Regione boccia l’unione tra Classico e Scientifico

Naufraga il progetto del D’Annunzio di via Venezia di allargare gli indirizzi L’assessore Sclocco: «Incompleti i documenti presentati dalla Provincia»
PESCARA. La Provincia presenta documenti incompleti e carenti dal punto di vista burocratico e la Regione boccia (per il momento) l'istituzione di un indirizzo scientifico nel liceo classico-europeo D'Annunzio di via Venezia che tante polemiche ha scatenato nei mesi scorsi tra istituzioni scolastiche, enti pubblici e sindacati.
Manca l'ufficialità della delibera di giunta regionale, ma la notizia della temporanea bocciatura viene confermata dall'assessore regionale al Diritto all'Istruzione Marinella Sclocco, interpellata per avere anticipazioni sull'esito dell'ultimo tavolo tecnico, convocato dalla Regione il 27 gennaio scorso per pianificare gli ampliamenti e i miglioramenti delle offerte formative nei vari istituti scolastici provinciali e regionali, a cui hanno partecipato i rappresentanti delle quattro Province, dell'ufficio scolastico regionale e i sindacati della scuola.
La Provincia di Pescara, favorevole al progetto di realizzazione di un polo scientifico nella sede liceale del classico D'Annunzio, nel corso di questo incontro (gli altri quattro precedenti erano stati disertati per ragioni svariate) avrebbe dovuto presentare alla Regione idonea documentazione per dare corso al provvedimento.
Nello specifico, una sentenza del Consiglio di Stato obbliga le Province a istituire il Cpo, Comitato provinciale organizzativo che ha il compito di ascoltare i pareri di sindacati, sindaci e dirigenti scolastici che devono deliberare sul dimensionamento scolastico.
Una formalità, l'istituzione del Cpo, che la Provincia non avrebbe espletato in maniera completa ed esaustiva e che avrebbe bloccato un eventuale parere positivo, alla creazione dello scientifico nel Classico, da parte delle istituzioni regionali.
«C'è una procedura imposta dal Consiglio di Stato che deve essere rispettata e la Provincia ha presentato documentazione incompleta in questo senso; sono state addotte motivazioni di tipo economico e non pareri di miglioramento dell'offerta scolastica e dunque non c'erano le condizioni per l'approvazione. In ogni caso dell'argomento potremo riparlare più avanti, nel corso del mese di febbraio, con l'obiettivo di riproporre una programmazione più accurata per il prossimo anno scolastico», commenta l'assessore Sclocco.
Contrari all'istituzione del polo scientifico nel classico, i sindacati della scuola. Carlo Frascari, segretario Snals (Sindacato nazionale autonomo lavoratori della scuola) Abruzzo, sostiene che il progetto è improponibile «perché il liceo classico perderebbe la sua identità, non è una soluzione corretta e giusta. Qualora la politica dovesse ravvisare le condizioni numeriche per la creazione di un quarto liceo scientifico sul territorio, dopo Galilei, Volta e da Vinci, ma non dimentichiamo che ci sono anche gli scientifici di Montesilvano e Francavilla, allora sarebbe auspicabile la costruzione di un nuovo edificio per ospitare un altro liceo scientifico». Nessun commento, per ora, dalla Provincia e dalla preside del D'Annunzio Donatella D'Amico, la quale sia ieri sia nelle settimane scorse ha ribadito di voler attendere l'ufficialità delle carte prima di esprimere pareri.
Nel frattempo, si attende l'avvio (che era in un primo momento previsto a gennaio) del trasferimento dei 230 studenti del liceo scientifico da Vinci, ospiti in dieci aule del classico dall'inizio dell'anno scolastico, nell'ex scuola comunale di piazza Grue.
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