La Regione chiede gli atti alla procura

1 Ottobre 2014

L’arresto di Antonio Sorgi apre un problema all’interno della macchina amministrativa regionale. Ieri il presidente Luciano D’Alfonso ha detto che «la giunta deciderà cosa fare sulla base degli atti...

L’arresto di Antonio Sorgi apre un problema all’interno della macchina amministrativa regionale. Ieri il presidente Luciano D’Alfonso ha detto che «la giunta deciderà cosa fare sulla base degli atti ufficiali, compresa la sospensione e la sostituzione del direttore per il disbrigo degli affari correnti». In sostanza D’Alfonso ha chiesto alla Perocura dell’Aquila copia del provvedimento, per fare in modo, ha spiegato «che la struttura adotti i provvedimento conseguenti».

Quanto ai fatti, D’Alfonso ha detto di non conoscerli: «Non ho ancora letto le carte giudiziarie, appena avrò opportunità prenderò gli opportuni provvedimenti. Di sicuro non perderemo tempo». D'Alfonso si dichiara però «dispiaciuto sul piano umano» augurandosi che Sorgi possa raccogliere «tutte le energie per difendersi». Ma in qualche modo D'Alfonso annuncia già un avvicendamento: «Mi dispiace», dice il governatore, «che sulle sue spalle negli anni si siano scaricate una quantità incredibile di deleghe e servizi».

«Oggi nei fatti la Regione vede partito il suo monumentale impegno di riorganizzazione della macchina. Sarà una macrostruttura - insiste D'Alfonso, facendo intuire il ridimensionamento di Sorgi - nella quale si determinerà un totale rinnovamento». Secondo l’Ansa pare fosse già pronta da giorni una delibera per la sostituzione-promozione di Sorgi in un ufficio a Bruxelles. Una destinazione che, vista la passione del dirigente per la programmazione comunitaria, non sarebbe stata male accolta.