La Regione ora vuole tagliare oltre 440 leggi diventate inutili
L’AQUILA . La Regione si prepara ad archiviare per sempre, abrogandole, 446 leggi che di fatto sono già state mandate in soffitta da anni, per essere superate da altre. La proposta di legge è già...
L’AQUILA . La Regione si prepara ad archiviare per sempre, abrogandole, 446 leggi che di fatto sono già state mandate in soffitta da anni, per essere superate da altre. La proposta di legge è già stata portata all’attenzione del Consiglio regionale, e si compone di cinque semplicissimi articoli. L’obiettivo è quello di semplificare il sistema normativo regionale eliminando strumenti normativi che hanno esaurito i propri effetti.
Tanto per citarne alcune, nell’elenco delle leggi che andranno definitivamente in pensione, se l’assise dovesse decidere in questo senso, c’è la numero 40 del 7 novembre 1973, che recava “Autorizzazione all’acquisto di beni immobili da destinare a sede di uffici regionali”.
Tra una serie ben nutrita di variazioni di bilancio, assestamenti e rendiconti finanziari, la legge 29 del 1976 recante “Norme per l'anticipazione di fondi ai Comuni per l'esercizio delle funzioni della soppressa Opera nazionale maternità e infanzia”, oppure gli statuti delle comunità montane (soppresse), ma anche la legge regionale 39 del 24 maggio 1980, su “Premio Silone e Centro studi siloniani”. (a.bag.)

