La Regione silura Testa: al suo posto c’è Romano

22 Giugno 2021

Il manager dell’Aquila rimosso con due anni di anticipo: «Gravi inadempienze» Arriva il sostituto: docente universitario e dirigente sanitario, era già nella rosa

L’AQUILA . La spallata decisiva è arrivata ieri sera. La giunta regionale, al termine della seduta dedicata all’esame dei provvedimenti ordinari, ha approvato la delibera che rimuove in anticipo dall’incarico il direttore generale dell’Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila Roberto Testa. La decisione segue una serie di richiami, per lettera e verbali, da parte del governatore Marco Marsilio e dell’assessore alla Sanità Nicoletta Verì, che negli ultimi otto mesi hanno incrinato, fino alla rottura definitiva, i rapporti tra il manager romano 57enne e i vertici della Regione. Risolutivo è stato il dossier stilato dal dipartimento Salute guidato da Claudio D’Amario, che ha messo in fila una serie di carenze addebitate a Testa. L’ormai ex direttore generale dell’azienda sanitaria aquilana paga «inadempimenti contrattuali», legati alla gestione dell’emergenza Covid ma non solo, e una dissonanza politica soprattutto con la Lega.
L’UFFICIALITÀ. Il ben servito al dirigente, che contratto alla mano doveva restare in carica fino a settembre del 2023, è condensato in poche righe. «La giunta ha proceduto alla risoluzione del contratto di prestazione d’opera professionale tra la Regione Abruzzo e il direttore generale dell’Asl1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila», afferma la nota ufficiale, «e alla nomina del nuovo direttore, Ferdinando Romano, il cui nome rientra nella rosa di candidati, ancora vigente, tra cui era stato attinto il nominativo del precedente manager».
LE CONTESTAZIONI. L’elenco delle inadempienze messe in conto a Testa è lungo. Nel procedimento, aperto formalmente a maggio, gli sono stati contestati «evidenti errori di programmazione nella campagna vaccinale», oltre a una «insufficiente capacità organizzativa per i test molecolari per la rilevazione del Covid», una «insufficiente capacità di contact tracing» dovuta anche al mancato «reclutamento delle risorse umane» che avrebbero reso impossibile attivare «posti letto programmati», e una «mancata vigilanza sul corretto monitoraggio della situazione epidemiologica». All’ex direttore generale è attribuito anche un «atteggiamento ostruzionistico e pretestuoso nell’applicazione degli adempimenti da rendersi in attuazione dei provvedimenti programmatori regionali adottati», nonché «un’inerzia operativa nell’attuazione della rete Covid».
LA SOSTITUZIONE. Già oggi, così come si evince dalla comunicazione regionale, potrebbe insediarsi il nuovo manager, anch’egli proveniente dalla capitale. Romano, 63 anni, vanta una lunga esperienza sia come dirigente sanitario, con incarichi recenti al Policlinico Umberto I, che da docente universitario alla Sapienza. In Abruzzo, tra il 2000 e il 2006, è stato direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva della D’Annunzio, nella facoltà di Medicina e chirurgia. Il fatto che Romano fosse già nella «rosa dei candidati» da cui a settembre 2019 è scaturito il nome di Testa ha accelerato i tempi di nomina.
LA CHIAVE POLITICA. Il nuovo manager è considerato un tecnico di area della Lega, il partito del deputato Luigi D’Eramo che, per primo, aveva pronunciato parole di fuoco nei confronti di Testa. Il Carroccio, dunque, alla fine l’ha spuntata su Fratelli d’Italia, forza politica di riferimento di Marsilio e alla quale era attribuito in quota il manager silurato. Lui per il momento sceglie il silenzio. «Non ho alcun commento da fare», si limita a dire, «prima voglio vedere le carte». Il ricorso, però, sarebbe dietro l’angolo. La partita è tutt’altro che chiusa insomma.
ALTRE DECISIONI. La giunta, tra gli altri provvedimenti, ha deciso di avvalersi della facoltà offerta dalla legislazione statale di sospendere, causa Covid, le procedure di affidamento dei servizi di trasporto pubblico locale anche in previsione di una loro riprogrammazione, prolungando fino a luglio dell’anno prossimo i contratti vigenti. Su proposta di Verì è stato approvato il Disciplinare per l’iscrizione delle associazioni protezionistiche all’albo regionale. Adottata, inoltre, la delibera con i criteri per l’assegnazione del Fondo sanitario regionale alle Asl.
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