La Regione: stop ai pedaggi come in Liguria

8 Luglio 2020

L’irritazione del sottosegretario D’Annuntiis: paghiamo il braccio di ferro tra governo e Autostrade

PESCARA. Da un lato il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che «deve intervenire perché la competenza è esclusivamente sua», dall’altro Autostrade per l’Italia che «dovrebbe adottare l’esenzione del pedaggio, come avvenuto in Liguria», perché quella, al momento, «non è un’autostrada ma è una seconda Statale 16». Non nasconde la sua ira il sottosegretario alla presidenza della Giunta regionale con delega ai Trasporti, Umberto D’Annuntiis, dopo la doccia fredda per l’Abruzzo per quanto riguarda la questione A14. «Insoddisfacente», per il sottosegretario, la risposta arrivata dagli uffici del ministero alla lettera che lui aveva inviato nei giorni scorsi. «Hanno tralasciato completamente il tema dei cantieri e dei lavori e si sono limitati a ricordare i viadotti sequestrati, cosa che già conoscevamo bene», spiega.
Nella sua lettera, il sottosegretario, rivolgendosi agli uffici del dicastero e alla ministra Paola De Micheli, aveva parlato di una situazione «non più tollerabile» e rinnovato l’invito al Mit affinché si faccia «parte attiva e concreta risolutrice di tale disagio, in modo permanente e definitivo, nelle sedi che riterrà opportune». Oltre ai viadotti sottoposti a sequestro preventivo, nella missiva si tiravano in ballo anche i «cantieri per lavori in corso o da divenire, ma allestiti». In quell’occasione, il sottosegretario aveva parlato di disagi che potrebbero divenire «illimitati durante il periodo estivo, con evidenti ripercussioni negative sull’economia della nostra regione, già messa in grave difficoltà dal Covid-19, con chiare e smisurate perdite in termini di presenze e quindi monetarie, non solo nelle località di mare e villeggiatura, con possibili e probabili disdette delle prenotazioni, e la scelta di mete più agevolmente raggiungibili, ma anche precludendo e scoraggiando l’agevole ritorno nei luoghi di provenienza, oltre che dei tanti abruzzesi, anche di quanti desiderano recarsi in Molise e in Puglia». Vista la risposta insoddisfacente del Mit, D’Annuntiis ha scritto ad Autostrade per l’Italia e di nuovo al dicastero, chiedendo «l’esenzione dal pagamento dei pedaggi, come fatto in Liguria. Quel tratto di A14», dice, «si paga e si paga bene, ma sono inconcepibili quei tempi di percorrenza».
«Noi, insieme ai cittadini», sottolinea il sottosegretario, «stiamo pagando il prezzo di un braccio di ferro tra il Mit e Aspi che non si risolve. Da una parte ci sono i sequestri, che risalgono a un anno fa, ed è inaccettabile che oggi sia ancora tutto fermo. Dall’altro ci sono i lavori che potevano essere fatti con tempistiche diverse, sfruttando al meglio il periodo del lockdown», conclude.
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