La Riviera scoppia di automobili I balneatori: serve la Stella Maris

17 Giugno 2019

I titolari degli stabilimenti tornano a chiedere di aprire l’area dello storico edificio sul lungomare E monta la rabbia dei bagnanti: «Costretti a infiniti giri a vuoto, raggiungere la spiaggia è un’impresa»

MONTESILVANO. C’è il sole cocente e il mare abbastanza pulito, secondo gli ultimi dati Arta. Ci sono i bagnanti che affollano le spiagge e si rosolano sotto gli ombrelloni, ma non ci sono i parcheggi. Mancano soprattutto quelli della Stella Maris, lo storico “aeroplanino” di Montesilvano che non riesce proprio a decollare. Da nessun punto di vista. Da anni, le varie amministrazioni non riescono proprio a trovare una soluzione di rilancio.
Ma intanto, lo scorso anno, il parcheggio intorno all’edificio è rimasto chiuso tra le proteste di cittadini e balneatori. E quest’anno si replica: «Abbiamo perso almeno 300 posti auto che ci sarebbero utilissimi», sono le doglianze dei balneari che propongono di «aprire alle auto la strada parco, o senso unico sul lungomare». Chiuso, transennato anche ieri, il perimetro della Stella Maris. Ma se fossero stata utilizzabile l’area parcheggio, avrebbe dato respiro a bagnanti e operatori del mare che di quei posteggi hanno bisogno come l’aria. Sono soprattutto le famiglie a essere più penalizzate dalla carenza di posti auto, costrette a mettersi in macchina anche per percorrere poche centinaia di metri. Perché è impossibile andare al mare con i pargoli senza trascinarsi dietro borse, borsoni, ombrelloni, giochi, canotti e salvagenti.
Ieri, domenica di caldo bollente, il litorale di Montesilvano scoppiava di bagnanti stravaccati nei lidi e lungo le spiagge libere. Michele Linsalata, di Città Sant’Angelo, con la famiglia si è appena sistemato sotto l’ombrellone al lido Sabbia d’oro, sul lungomare Aldo Moro, di fronte a via Marinelli. Sono le 11.47 e la pazienza è esaurita: «Ho girato in macchina per circa 13 minuti qui intorno, non so quanta benzina ho sprecato, alla fine ho trovato parcheggio in via Trieste, la strada che costeggia la Stella Maris, ma sono a rischio multa. Il problema è che le famiglie hanno bisogno della macchina, troppe le borse e oggetti da portare in spiaggia». Linsalata è un cliente storico del Sabbia D’oro, quindi ha resistito. Ha girato fino a quando non ha trovato un buco dove infilare il veicolo, per quanto a rischio multa o, peggio, rimozione.
Ma non tutti si comportano come lui, fidelizzato con lo stabilimento da anni. Lo sa bene il titolare, Elio Di Giuseppe che ringrazia i clienti per la pazienza: «Siamo in difficoltà, tanta gente gira a vuoto, ma poi se ne va. E sono soprattutto i turisti, quelli che arrivano da Rieti, Avezzano, Popoli, Tivoli, che cambiano strada e non li vedi più».
Il balneatore ha fiducia nel sindaco Ottavio De Martinis: «Ci ha assicurato che avrebbe riaperto i parcheggi della Stella Maris, speriamo accada presto, anche se non basterebbe comunque. Attualmente abbiamo solo una ventina di posti a disposizione nei dintorni, forse, come a Pescara, anche qui bisognerebbe aprire la strada parco o fare un senso unico sul lungomare per recuperare posteggi, anche a pagamento. Sono fondamentali per tutto l’indotto, non solo per noi balneatori. Niente parcheggi, zero economia» sintetizza Di Giuseppe che si augura un futuro di eventi per l’aeroplanino del fascio. Al lido Hotel Sole, la titolare Letizia Lauducci con i collaboratori Davide Ciferni e Haytham Rezk, sostengono che «i disagi non sono solo per noi, ma anche per la clientela dell’hotel che non ha sufficienti posti per accogliere i tanti turisti che arrivano, belga, polacchi, tedeschi», sottolineano i giovani imprenditori, secondo i quali il turismo a Montesilvano sta decollando anche «grazie ai voli aeroportuali low cost».
Ai “Bagni Luca”, storico stabilimento dei vip (da Lucio Dalla a Piero Mazzocchetti) fondato 53 anni fa da Giuseppe Ciaramellano, l’eclettico titolare, Luca, porta avanti l’attività giocando tra innovazione e tradizione. «Abbiamo gli stessi giocattoli da 40 anni», rivela con orgoglio, «ma non riusciamo ad avere le rastrelliere. Sul litorale il Comune ha fatto togliere un centinaio di posti e, a differenza dei grandi alberghi, siamo penalizzati nei parcheggi». La cliente Stefania Nebuloso e il figlio Angelo Mannetti propongono l’attivazione di bus navetta. Preferiscono andare a piedi o in bici, Patrizia Marcheggiani, Maria Paola Di Giovanni e Alessandro Pennese che, al fresco, si lasciano andare ai ricordi della Montesilvano che fu.
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