La riviera sogna: «Mille di questi eventi»

Pienone di turisti e super incassi, l’entusiasmo di balneatori e ristoratori è alle stelle: «Adesso vogliamo Vasco Rossi»
MONTESILVANO. Pienone di turisti e incassi stellari, in una sola notte. Tutti contenti e soddisfatti. Ai balneatori e albergatori brillano gli occhi: «Mille di questi eventi, grazie all’amministrazione comunale e ora aspettiamo i turisti, anche stranieri», commentano gli imprenditori del mare che gravitano nel perimetro di spiaggia dove si è svolto il Jova Beach Party, tra via Marinelli e via Adige.
Una folla di migliaia di persone, proveniente da tutta Italia, è transitata nei locali lungo il litorale e consumato vino e birra, arrosticini, pizzette, porchetta, pesce, spuntini, aperitivi. Attacca Riccardo Padovano, presidente di Sib Confcommercio, dal suo lido “Voglia di mare” che gestisce insieme al fratello Nino: «Se avessimo voluto commissionare ad un artista uno spot sulle bellezze dell’Abruzzo, non avremmo trovato migliore regista di Jovanotti con 30mila attori, i fan, a fare da cornice a questo grande spettacolo. Siamo riusciti», conclude Padovano «a individuare l’area giusta per ospitare i grandi eventi del futuro. Sarebbe magnifico portare Vasco Rossi a Montesilvano. Ora albergatori e balneatori devono impegnarsi per trovare i fondi per la promozione di concerto con il Comune».
Elio Di Giuseppe, col fratello Paolo alla guida del lido Sabbia d’oro, divenuto il quartier generale dello staff di Lorenzo Cherubini (il cantante, con cuoca al seguito, ha alloggiato all’hotel Villa Maria di Francavilla), è raggiante: «Jovanotti ci ha ringraziati per l’ospitalità, ricambiata col cuore. Lui è una persona vera, speciale. L’ho incontrato un solo attimo, mi hanno colpito le sue parole: non è facendo le cose che si fa del bene, ma facendole bene. Lo terremo a mente, la leggerezza di questo evento ha fatto bene a tutti, il seme è gettato, grazie al sindaco Ottavio De Martinis e agli assessori Aliano, Comardi e Pompei che hanno spinto la città verso una nuova era».
Pina Silvetti, titolare di Bagni Bruno, è un vulcano in eruzione: «Una bellissima festa, impeccabile il servizio d’ordine, il popolo di Jova è educato e pulito. E lo staff è stato velocissimo a smontare tutto per lasciarci la spiaggia libera. Abbiamo avuto il pienone, ci è dispiaciuto mandare via tanta gente, ma non avevamo posto» racconta d’un fiato alla cliente storica, la professoressa del Misticoni Luigia Maggiore. Al ristorante Pescion, del lido Luna Rossa, i gestori, lo chef Luca Mastromattei (figlio di Eriberto) e la moglie Piera Lanotte, originaria di Barletta, non riescono a crederci: «Sabato abbiamo lavorato ininterrottamente dalle 8 del mattino alle 3 di notte, il flusso di gente che sciamava lungo il viale sembrava non finire mai. Abbiamo deliziato i nostri ospiti con crudi e bollicine. Magari ci fossero 3-4 eventi simili durante l’anno».
Al Lido Azzurra, la titolare Rita Febo col marito Remo e il figlio Giovanni, ora auspicano «un Blasco beach», ma all’inzio erano scettici: «Il timore dell’assalto ci aveva spaventati, ma ora Montesilvano può ripartire. Da noi, turisti romani, padovani, foggiani, bolognesi che hanno bevuto tantissima birra e degustato il pesce col “ferfellone” a prezzi speciali».
Alla Saturnia, il capostipite Antonio Silvestri, la moglie Elisa Lattanzio e le figlie Silvia e Gabriella hanno accolto gli ospiti con un banchetto imbandito di porchetta e pane caldo. Il presidente di Confesercenti, Raffaele Fava e il direttore Gianni Taucci, elogiano il sacrificio di «quei tre concessionari che hanno accettato di smantellare in anticipo le spiagge. Un gesto di enorme responsabilità, meritano il grazie della città». Questi tre capitani coraggiosi sono Elio Di Giuseppe, del lido Sabbia d’oro e presidente di Fiba- Confesercenti; Stefania Tontodonati, dirigente di Assohotel-Confesercenti e titolare dell’hotel Prestige con la sorella Argia e Pina Silvetti di Bagni Bruno.

