La rivolta dei commercianti «Via i disperati dal centro»

I rappresentanti dell’associazione Viviamo Pescara in commissione Controllo e garanzia del Comune «Le strade sono invase da sbandati di giorno e di notte, abbiamo paura e nessuno interviene»
PESCARA. I commercianti tornano a protestare. Stavolta non per il progetto delle aree di risulta, ma per il degrado in centro. Ieri mattina, una delegazione dei negozianti iscritti all’associazione Viviamo Pescara, guidata da Marina Dolci, è stata ascoltata dai consiglieri della commissione Controllo e garazia del Comune, presieduta da Carlo Masci. Erano presenti anche l’assessore alla polizia urbana Gianni Teodoro e il responsabile del nucleo operativo antidegrado «Giona» della polizia municipale, il maggiore Danilo Palestini.
«Piazza Salotto, corso Umberto e corso Vittorio Emanuele sono nel degrado più assoluto», ha detto Marina Dolci, «ci sono barboni ovunque che occupano diverse zone del centro e vivono tra i rifiuti. C’è persino qualcuno che fa i bisogni in mezzo alla strada». «A Pescara c’è un problema di sicurezza», ha aggiunto, «se chiami i vigili, nessuno interviene. Stiamo pensando di presentare un esposto. Dobbiamo dire grazie solo alla società dei rifiuti Attiva che interviene prontamente ad ogni nostra segnalazione».
«Dalle cinque di pomeriggio», ha fatto presente la commerciante, «abbiamo paura ad andare in giro per il centro. I cittadini vengono continuamente importunati da persone che chiedono i soldi. Noi vogliamo vivere in una città normale, Pescara non è più sicura».
Pronta la replica dell’assessore. «Non è vero che questa è una città insicura», ha ribattuto Teodoro, «non lo dico io, ma lo certificano i dati forniti dalla polizia e dai carabinieri. Pescara non è pericolosa, si mantiene su indici di sopportabilità. Certamente, ci sono delle criticità e la polizia municipale interviene continuamente per eliminarle, ovviamente nel rispetto della legge e in base a quello che ci consentono di fare le norme. Ricordo che il progetto del nucleo operativo Giona è stato ritenuto il migliore in Italia ed è stato premiato».
Intanto l’ex assessore comunale Armando Foschi, ora esponente dell’associazione Pescara mi piace, propone di far intervenire l’esercito per combattere il degrado in città. «Chiedo ufficialmente al governo», ha rivelato, «l’invio di almeno 20 unità dell’esercito per contrastare il degrado e l’emergenza criminalità che si registrano a Pescara e contro i quali l’amministrazione comunale ha, evidentemente, le armi spuntate». «Non si possono fare le ordinanze antibivacco, tanto poi non le rispetta nessuno», ha concluso, «non si possono emanare le sanzioni contro l’accattonaggio e contro chi sporca, tanto poi le multe non le paga nessuno». (a.ben.)
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