La scarica elettrica fa contrarre i muscoli della persona colpita
Il taser è una pistola a impulsi elettrici che spara due piccoli dardi, legati al dispositivo con fili elettrici. L’effetto che produce è il trasferimento sulla persona nel mirino (che deve trovarsi...
Il taser è una pistola a impulsi elettrici che spara due piccoli dardi, legati al dispositivo con fili elettrici. L’effetto che produce è il trasferimento sulla persona nel mirino (che deve trovarsi non oltre 7 metri di distanza) di una scarica di 5 secondi che provoca contrazioni muscolari e un sovraccarico del sistema nervoso, facendo cadere a terra chi è stato attinto. Una scarica non letale, così è stata presentata l’arma, che inibisce i movimenti del soggetto colpito. A Pescara i primi cicli di formazione dei poliziotti sono già cominciati per squadra volante, squadra mobile e Reparto prevenzione crimine, come ha detto nei giorni scorsi, con «grande soddisfazione», la segreteria provinciale del Sap, che ha parlato di «uno strumento in più» a disposizione, «un dissuasore da usare quando si ha di fronte una persona che non si sa come immobilizzare. Sarebbe importante averlo in dotazione per gli interventi», ha detto il segretario Giampaolo Guerrieri augurandosi «una distribuzione capillare», in futuro. Formazione in corso anche per i militari dell’Arma e per i Reparti Antiterrorismo e Pronto Impiego della Guardia di Finanza, comunemente noti come baschi verdi. Il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni ha presentato il taser come «uno strumento di difesa e non di offesa, di sicurezza e non di violenza, un deterrente straordinario che produce la sua efficacia semplicemente con l’intimazione dell’arma all’aggressore».

