La scelta di Marsilio e l’appello di Sospiri per la ripartenza

«Ora il nostro obiettivo congiunto dev’essere quello di arrivare rapidamente in zona gialla. Per i numeri del nostro Rt, l’Abruzzo è già da zona gialla. Dobbiamo restituire fiato, ossigeno, speranza...
«Ora il nostro obiettivo congiunto dev’essere quello di arrivare rapidamente in zona gialla. Per i numeri del nostro Rt, l’Abruzzo è già da zona gialla. Dobbiamo restituire fiato, ossigeno, speranza e fiducia alla nostra economia e al territorio. Che non significa un libera tutti indiscriminato: dovremo continuare a rispettare le regole, ma dobbiamo tornare tutti a lavorare, molto prima di Natale per permettere ai nostri piccoli imprenditori di far fronte a impegni e pagamenti, anche nei confronti del proprio personale». Lo ha detto ieri il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, al rappresentante della Confcommercio e a un gruppo di commercianti in vista delle possibili riaperture.
L’Abruzzo è in zona rossa innanzitutto per scelta del governatore Marco Marsilio che, di fronte all’aumento dei contagi e dei ricoveri, ha in sintesi agito d’anticipo rispetto al governo istituendo autonomamente la restrizione più severa che ora potrebbe salvare il Natale in Abruzzo. «Abbiamo tutti apprezzato e compreso la scelta fatta dal presidente Marsilio e condiviso con tutti gli abruzzesi quando ha deciso, con coraggio, di anticipare l’istituzione della zona rossa in Abruzzo rispetto al provvedimento del governo», ha affermato Sospiri. «Ha dimostrato senso di responsabilità e lungimiranza, perché di fatto chiudere prima significa aver creato le condizioni per calmierare la diffusione del virus, arginarlo, e quindi riaprire prima. Ora i dati e gli indici sono tutti a nostro favore e siamo nelle condizioni di poter ritornare nella zona gialla. In tal senso abbiamo ascoltato anche le ragioni, le posizioni e le richieste di sostegno pervenute dalla Confcommercio, l’associazione di categoria più rappresentativa del territorio, che oggi ci chiede semplicemente di permettere a tutti i commercianti di tornare a svolgere il proprio lavoro, cercando di cogliere l’occasione del Natale, il periodo in cui tradizionalmente si concentrano le percentuali maggiori di acquisto da parte dell’utenza. Ma non solo», ha concluso Sospiri, «perché poi resta la grande partita della ristorazione che deve ripartire prima di Natale. Dunque, avanti a grandi passi e in maniera decisa per il ritorno in zona gialla». (g.g.)
L’Abruzzo è in zona rossa innanzitutto per scelta del governatore Marco Marsilio che, di fronte all’aumento dei contagi e dei ricoveri, ha in sintesi agito d’anticipo rispetto al governo istituendo autonomamente la restrizione più severa che ora potrebbe salvare il Natale in Abruzzo. «Abbiamo tutti apprezzato e compreso la scelta fatta dal presidente Marsilio e condiviso con tutti gli abruzzesi quando ha deciso, con coraggio, di anticipare l’istituzione della zona rossa in Abruzzo rispetto al provvedimento del governo», ha affermato Sospiri. «Ha dimostrato senso di responsabilità e lungimiranza, perché di fatto chiudere prima significa aver creato le condizioni per calmierare la diffusione del virus, arginarlo, e quindi riaprire prima. Ora i dati e gli indici sono tutti a nostro favore e siamo nelle condizioni di poter ritornare nella zona gialla. In tal senso abbiamo ascoltato anche le ragioni, le posizioni e le richieste di sostegno pervenute dalla Confcommercio, l’associazione di categoria più rappresentativa del territorio, che oggi ci chiede semplicemente di permettere a tutti i commercianti di tornare a svolgere il proprio lavoro, cercando di cogliere l’occasione del Natale, il periodo in cui tradizionalmente si concentrano le percentuali maggiori di acquisto da parte dell’utenza. Ma non solo», ha concluso Sospiri, «perché poi resta la grande partita della ristorazione che deve ripartire prima di Natale. Dunque, avanti a grandi passi e in maniera decisa per il ritorno in zona gialla». (g.g.)

