La scuola arriva a casa sul telefono

10 Marzo 2020

Una piattaforma con tre discipline al giorno e lezioni on demand

PESCARA. Nonostante l’emergenza sanitaria, l’istituto comprensivo Pescara 1 continua a essere presente al fianco dei ragazzi e delle loro famiglie. Spiega la dirigente scolastica, Teresa Ascione: «Abbiamo messo a punto un sistema organizzativo e didattico che ci consente di mantenere, anche se con modalità diverse da quelle consuete, la nostra filiera educativa per “tranquillizzare” i nostri bambini e i nostri ragazzi, offrendo loro, oltre che un’occasione di studio autonomo, continuità nel dialogo educativo e una rassicurante routine quotidiana di studio domestico».
La scuola ha quindi attivato un sistema di didattica a distanza intuitivo e semplice da utilizzare. «Siamo in grado di affrontare questo periodo di emergenza», aggiunge Ascione, «grazie ai progetti che siamo soliti realizzare per rendere la nostra scuola sempre più all'avanguardia, con un'offerta formativa innovativa e al passo con i tempi. Grazie a Roberta Rogato, animatrice digitale dell’istituto, e a un team di docenti “innovatori”, già da qualche tempo, infatti, è attivo nella scuola secondaria, il progetto “My personal teacher”. La congiuntura ci ha indotti a estendere questa iniziativa a tutto l’istituto. Da ieri tutti i nostri allievi della scuola secondaria, e da oggi tutti i bambini della scuola primaria, fanno lezione regolarmente, anche se a distanza». Ma come funziona il progetto “My personal teacher”? Si tratta di un “Social network” di apprendimento, ma con la certezza di essere in un luogo sicuro e riservato ai soli compagni di classe e agli insegnanti.
E’ necessario avere una connessione internet e un dispositivo come smartphone, tablet o pc . Per il momento, tre discipline al giorno per 5 giorni la settimana, con lezioni on demand. Ogni insegnante, entro le ore 9 del mattino, registra il suo contributo in piattaforma. Spiega, offre chiarimenti, approfondimenti, propone esercizi, test, restituisce corretti i compiti già assegnati. Gli allievi, a partire dalle ore 9, possono lavorare in piattaforma. «E’ auspicabile», continua la dirigente scolastica, «che anche le nuove famiglie, così come quelle che già da tempo sono coinvolte nel progetto, collaborino, all’uso della piattaforma. Il sistema messo a punto va incontro alle diverse esigenze delle famiglie, che possono liberamente organizzare i tempi del lavoro dei figli alla piattaforma».