La scuola Di Marzio festeggia cento anni

9 Ottobre 2021

Avviata una settimana di celebrazioni dell’istituto di via Arapietra: previste mostre, sfilate e musica

PESCARA. Compie cento anni l’istituto professionale di Stato, Industria e Artigianato Di Marzio-Michetti di via Arapietra. Nel 1921, un secolo fa, l’Ipsias era noto agli studenti come Scuola Tecnica di Tirocinio Libera e si trovava nell’antica Castellamare.
Oggi la scuola ha raggiunto un «traguardo straordinario», ha esordito la preside Antonella Ascani inaugurando, ieri, la prima giornata delle celebrazioni che si concluderanno il 3 novembre con la Festa in Musica e l’esibizione delle band scolastiche con l’estrazione della lotteria del centenario.
Ma intanto ieri è stato il giorno della torta con tanto di immagine dell’istituto incastonata nella panna, l’inaugurazione della mostra fotografica allestita lungo i corridoi con gli studenti-ciceroni a illustrare la mole documentale.
E la folla di autorità presente al taglio del nastro, l’assessore regionale Nicoletta Verì, il dirigente dell’ufficio scolastico regionale Antonella Tozzi, il vice sindaco Gianni Santilli, i rappresentanti delle forze dell’ordine, Marzia e Alfredo Di Marzio, i nipoti di Dino Ugo Di Marzio, ex alunno e pilota in guerra (20° stormo da ricognizione terrestre) decorato al valor militare, a cui la scuola è stata intitolata nel 1939. La cerimonia è stata benedetta da don Francesco Santuccione, abate di San Cetteo. Il primo preside si chiamava Edmondo Germani. A seguire, Vincenzo Cellini, Sebastiano Paolo Ruggero, Cristino Marrollo, Matilde Tomassini, Nino Traini, Carlo Frascari, Daniela Massarotto fino alla Ascani che ha ricordato agli studenti l’importanza di «conoscere la storia del loro istituto». Una storia lunga 100 anni che proseguirà oggi con un convegno dedicato ai Mat-M eccanici che incontreranno i vertici di Confindustria. Giovedì sarà piantato un albero di ulivo, sabato la cena di gala con la sfilata degli abiti confezionati dagli studenti e l’inaugurazione di un murale all’esterno. (c.co.)