La scuola e le vaccinazioni «Convincere gli indecisi»

23 Luglio 2021

Green pass non obbligatorio in aula, ma si punta a un cambio di passo con le dosi Resta da sciogliere il nodo trasporti. Quaresimale: vogliamo il ritorno in presenza

Il Green pass non sarà obbligatorio per il rientro in aula, ma in Abruzzo c’è ancora un numero considerevole di insegnanti e studenti non vaccinati. L’analisi degli ultimi dati, relativi all’immunizzazione del personale scolastico abruzzese, ha rivelato che in 1.864 non hanno ancora effettuato nemmeno la prima dose, e in 3.404 non hanno completato il ciclo vaccinale con il richiamo. Per quanto riguarda gli studenti, al momento, il 42 per cento tra i 12 e i 19 anni è stato già immunizzato.
CACCIA AGLI INDECISI. «Imporre l’obbligo di vaccinazione per il rientro in aula è una misura molto difficile da applicare e non sarebbe del tutto giusto», ha commentato l’assessore all’istruzione Pietro Quaresimale, che ieri ha avuto un incontro in videoconferenza con il ministro Patrizio Bianchi e gli altri assessori regionali, «lavoreremo per sensibilizzare gli indecisi e anche chi non si è presentato per il richiamo. Abbiamo in programma diverse giornate di sensibilizzazione, da qui alla riapertura delle scuole, perché la nostra priorità resta quella di consentire il ritorno totale in presenza».
LE PRIORITÀ. Nei giorni scorsi era filtrata la possibilità di estendere l’utilizzo del Green pass anche per il rientro al lavoro degli insegnanti e di tutto il personale Ata, in modo da incentivare le vaccinazioni. Il provvedimento è stato messo nel cassetto, ma le priorità dei prossimi due mesi, in vista della riapertura delle scuole, restano ben chiare: massima copertura vaccinale possibile e didattica in presenza al 100 per cento.
Come ha chiarito il ministero dell’Istruzione (che a breve emanerà il dettagliato piano scuola 2021-2022), il rapido completamento della campagna di vaccinazione del personale scolastico e degli studenti rappresenta lo strumento principale per consentire l'ordinario svolgimento delle attività didattiche. Le ultime indicazioni del Comitato tecnico scientifico invitano a fare di tutto per tutelare il ritorno in classe a pieno regime, evitando per quanto possibile il ricorso alla didattica a distanza.
MASCHERINE E DISTANZE. «Rispetto allo scorso anno, abbiamo di fronte a noi una situazione più definita», sottolinea l’assessore Quaresimale, «l’Abruzzo si sta muovendo all’interno di un quadro nazionale e abbiamo già assunto qualche importante iniziativa, come l’acquisizione di un numero maggiore di termoscanner e di tablet per le scuole». In ogni caso, in vista della riapertura di settembre, resterà centrale il binomio mascherina-distanziamento.
Il Cts ha invitato a garantire il metro di distanza tra i banchi nelle aule e, laddove questo si rivelasse impossibile, la didattica in presenza dovrà essere comunque salvaguardata attraverso l'obbligo di indossare mascherine.
MENSE. Per quanto riguarda le mense, inoltre, gli operatori sono stati richiamati all’utilizzo delle mascherine durante la somministrazione dei pasti, ma senza l'obbligatorio ricorso all'impiego di stoviglie monouso. Trova conferma la necessità di assicurare il rispetto delle ordinarie prescrizioni di distanziamento nelle fasi di ingresso e uscita dai locali e di igienizzazione degli ambienti dedicati al consumo dei pasti.
SCREENING E TRACCIAMENTO.
In vista della riapertura delle scuole, verrà momentaneamente messo da parte lo screening di massa per gli studenti. Il Cts, infatti, non ritiene al momento utili test diagnostici preliminari al ritorno in classe. Rimangono però confermate le ordinarie procedure di trattamento dei sospetti casi positivi, da gestire, come di consueto, in collaborazione con le Asl competenti.
SPAZI ALTERNATIVI. «Al ministro Bianchi ho esposto l’esigenza di dotare di risorse economiche gli enti locali», conclude l’assessore Quaresimale, «in modo da reperire spazi alternativi in cui svolgere la didattica in presenza e per finanziare le operazioni di sanificazione. Per quanto riguarda gli spazi, è mia intenzione organizzare una serie di incontri, provincia per provincia, per verificare le reali possibilità di trovare locali alternativi. Il risultato della mia analisi verrà sottoposto ad una riunione alla quale prenderà parte la ministra Gelmini».
TRASPORTI E PERSONALE. Resta ancora da sciogliere il nodo legato ai trasporti, che verrà affrontato nell’arco delle prossime due settimane, ma le regioni dovrebbero poter contare su una cifra vicina ai 450 milioni di euro per la loro ottimizzazione. Un grosso aiuto in vista del nuovo anno scolastico, inoltre, potrebbe arrivare anche dal concorso straordinario per docenti, riservato ai precari, previsto dal Decreto sostegni bis. Quest’ultimo prevede diverse misure per la stabilizzazione degli insegnanti di sostegno, insieme all’introduzione di nuove misure per la regolamentazione dei concorsi pubblici.
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