La scuola non dimentica Anna

Il ricordo della vittima resta vivo nell’istituto in cui ha lavorato per anni
LANCIANO. È ancora a scuola Anna, la collaboratrice scolastica uccisa il 15 luglio 2022. C’è ancora lei nei corridoi e nelle aule della scuola elementare Eroi Ottobrini e la mattina si aspettano, tutti, ancora il suo sorriso di buongiorno. Annamaria D’Eliseo, per tutti Anna, non se n’è mai andata dal luogo che amava di più e non ha mai lasciato le aule variopinte, la stanza del caffè, la segreteria e la direzione, i giubbotti da sistemare ai bambini, i fazzoletti sempre pronti per i nasi colanti e le lacrime dei primi giorni. «Per noi Anna è ancora qui», racconta la dirigente del comprensivo Mario Bosco, Mirella Spinelli. «Ne parliamo sempre e la ricordiamo per quella che era, che è, con noi a scuola e nel suo lavoro che amava così tanto. Qui era serena. E ci manca terribilmente. La mattina ci manca il suo sorriso, vederla sempre indaffarata, una parola gentile per tutti, sempre attenta, capiva prima ancora che le si parlasse, ti leggeva dentro». Ad Anna erano affidate le ali delle prime e delle seconde classi della scuola perché amava i bambini e i bambini amavano lei. Era a lei che si stringevano i piccoli alunni quando avevano mal di pancia o mal di casa, e sempre lei li portava al bagno, premurosa e accorta come se fossero tutti figli suoi. Generosa, umile, gentile, instancabile e serissima sul lavoro. Qualche volta aveva il sorriso e gli occhi tristi ma, dice ancora la preside Spinelli, «essere riservata era una sua forma di difesa, non ha mai parlato del suo privato per il quale aveva messo un muro che nessuno poteva valicare». E chi l’amava rispettava anche i suoi silenzi. «Era un’amica, un’anima buona», conclude la dirigente, «mai un bisticcio con nessuno, mai una parola fuori posto con la sua voce gentile ed elegante. Averla tra noi è stato un dono».
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