La sfida contro i tumori al seno
Gli esperti locali a convegno sui progressi della medicina
SANT’ANGELO. In Abruzzo quasi 10 mila donne convivono con una diagnosi di carcinoma mammario, tra loro sono molte quelle che combattono con la forma avanzata di tumore mammario e che oggi, grazie ai progressi delle terapie, convivono sempre più a lungo con la malattia e con una migliore qualità di vita. Ha fatto tappa ieri a Città Sant’Angelo, con un incontro all’hotel Villa Michelangelo, Tutta la vita che c’è, campagna nazionale itinerante di sensibilizzazione che ha l’obiettivo di accendere i riflettori sul tumore al seno avanzato. La campagna è realizzata con il contributo di Novartis e promossa dalle associazioni Pazienti Salute Donna onlus e A.n.d.o.s. (Associazione nazionale donne operate al seno), in collaborazione con Gaia onlus e Voi&NoInsieme.
«Le statistiche ci dicono che il numero delle donne che convivono a lungo con un tumore al seno in fase avanzata è destinato per fortuna a crescere nei prossimi anni», ha affermato Annamaria Mancuso, presidente di Salute Donna onlus, «le prospettive per le donne colpite da questa patologia stanno cambiando, ma è necessario che le pazienti vedano seriamente riconosciuti i loro bisogni e i loro diritti. Vorremmo che i media e l’opinione pubblica cominciassero a parlare di tumore al seno in fase avanzata senza paura e che le donne affrontassero la propria condizione senza timore di subire emarginazione lavorativa o sociale».
«I nostri medici sono costantemente impegnati nell’organizzazione di incontri con le pazienti, le famiglie e i cittadini per parlare della malattia, delle terapie più innovative e dei progressi della ricerca, ma anche di aspetti più legati alla gestione quotidiana della malattia come l’alimentazione», ha spiega Clara Natoli, direttore della clinica oncologica dell’ospedale Santissima Annunziata di Chieti-Ortona.

