La sinistra va divisa alle prossime elezioni Per ora non c’è intesa

12 Agosto 2018

Città Sant’Angelo, non si ricuce lo strappo fra il Pd e Leu Fabbiani: «Alle comunali di maggio correremo da soli»

CITTÀ SANT’ANGELO. Città Sant'Angelo torna al voto il prossimo anno, ma solo dopo la pausa estiva movimenti e gruppi politici si riuniranno per delineare gli scenari futuri. Sarà senz'altro così nel centrosinistra che regge l'amministrazione targata Partito democratico. Negli ultimi mesi la frattura con tre consiglieri, che fanno riferimento a Sinistra Italiana e a Liberi e Uguali, ha senza dubbio alimentato dubbi sulla tenuta dello schieramento alle prossime elezioni. Sono Pierpaolo Di Brigida, Mirko Collevecchio e l'ex vice sindaco Alice Fabbiani. Allo stato attuale correrebbero senza dubbio da soli.
«È presto per parlare di nomi e candidati a sindaco», sottolinea Fabbiani, «ma stiamo lavorando per ricostruire a Città Sant'Angelo una sinistra alternativa, guardando alle associazioni e in generale a chi è sempre stato di sinistra e si è poi perso nel percorso degli ultimi anni». Porte chiuse per gli ex alleati, con i quali non perdono mai l'occasione di marcare le differenze: «Se i presupposti sono quelli attuali, una coalizione come quella vista in passato non la rivedremo».
È possibilista invece Ignazio Pratense, consigliere in quota Pd di grande esperienza che, sull'eventualità di una ricucitura a sinistra, chiosa con il classico «in politica mai dire mai». Ma di certo «andranno valutate le condizioni e i punti comuni che si possono trovare». Per quanto riguarda la scelta del candidato sindaco, Pratense ha le idee chiare: «Noi ci siamo dati delle regole tempo fa, nel rispetto di quelle regole ci riuniremo dopo le vacanze estive e da una rosa di eventuali candidati il Pd, che a Città Sant'Angelo esiste ancora, deciderà. Personalmente posso solo aggiungere di essere contro le primarie, come lo ero in passato». In tanti sono convinti che il sindaco Gabriele Florindi, anche se per legge non potrà chiedere un terzo mandato, si candiderà comunque consigliere. Appare del tutto lineare la situazione nel Movimento 5 Stelle. Il consigliere pentastellato in carica, Carlo Ciabarra, sta riflettendo sulla possibilità di continuare il suo impegno politico, ma senza un’esplicita rinuncia non dovrebbero esserci ostacoli a una sua ricandidatura a primo cittadino.
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