La somiglianza con il ladro delle mance

29 Dicembre 2017

Le immagini del video registrato dalle telecamere del bar Napoli lo riprendevano bene in volto: un ragazzo sulla trentina (nella foto) che con il telefonino appoggiato all’orecchio finge un...

Le immagini del video registrato dalle telecamere del bar Napoli lo riprendevano bene in volto: un ragazzo sulla trentina (nella foto) che con il telefonino appoggiato all’orecchio finge un atteggiamento distratto mentre si aggira nei dintorni della cassa. Temporeggia pochi secondi, il tempo di avere la certezza che la barista è trattenuta al banco gelati e in un attimo s’impossessa della bottiglia delle mance. Un bottino di circa 100, 120 euro tra spicci e banconote, che in un attimo lo sconosciuto s’infila sotto il giubbotto nero che indossa. E poi, per non dare nell’occhio, finge di chiacchierare al telefono per qualche secondo prima di andare via davvero, con i soldi rubati, in sella alla bicicletta che ha lasciato fuori qualche minuto prima. Era lo scorso 22 ottobre, una domenica. Per i balneatori che hanno subìto e visionato le immagini dei furti di questi giorni c’è una somiglianza tra il ladro delle mance del bar Napoli e quello che sta saccheggiando e danneggiando i loro locali. Che sia lo stesso?