La spesa per i poveri Venti scatoloni al Conad di via Milano

Nel supermercato la raccolta di viveri per il Banco alimentare Il direttore: ci aspettiamo un risultato migliore rispetto alla primavera
PESCARA. «Acquista prodotti per chi non può farlo». Questo è lo slogan dell'iniziativa benefica “Spesa sospesa” partita ieri e promossa dal supermercato Conad di via Milano in collaborazione con il Banco alimentare e con il quotidiano on line L'Abruzzo è servito. I clienti potranno scegliere di donare prodotti alimentari fino a sabato, giorno nel quale terminerà la sei giorni del progetto di beneficenza.
Già dopo la prima giornata c'è stata una buona risposta da parte dei cittadini: i volontari del Banco alimentare, che si sono alternati nel corso della giornata, hanno riempito circa venti scatoloni di prodotti alimentari: tra i più numerosi, ma anche più richiesti e utili, troviamo pacchi di pasta, bottiglie di olio, scatolette di tonno, sacchi di farina, barattoli di legumi e pelati, ma anche alimenti per bimbi come gli omogeneizzati. Ogni genere di alimenti è ben accetto, tranne quelli a breve scadenza che creerebbero maggiori problemi di conservazione.
Tutti i prodotti raccolti saranno poi girati a mense, parrocchie, centri sociali ed enti d'assistenza. Questa non è la prima iniziativa di questo tipo, già nel novembre dello scorso anno ci fu la classica raccolta alimentare ripetuta, con la prima “Spesa sospesa”, per la carenza di prodotti lo scorso maggio quando vennero raccolti circa mille chili di alimenti.
Tra gli obiettivi dell'iniziativa c'è sicuramente quello di aiutare i più poveri della nostra società, che in Italia ormai, secondo le ultime stime, sono circa 4 milioni e Pescara non si sottrae di certo da questo triste conto. Per farsi un'idea basta andare alla mensa della Caritas di via Alento e vedere il numero di persone in code in attesa ogni giorno del pranzo o della cena.
«Siamo stati i primi a fare la “Spesa sospesa”»,ricorda Fabrizio Costantini, direttore del Conad di via Milano, «ma questa volta ci aspettiamo un risultato migliore rispetto alla scorsa primavera quando partimmo piano e senza aver pubblicizzato l'evento. Sono molto fiducioso anche perché da mercoledì partono le offerte bis e credo che la gente oltre a risparmiare avrà anche voglia di donare qualcosa ai più poveri».
Chi, come Costantini è, ogni giorno, a contatto con le persone, si rende conto meglio di altri delle difficoltà oggettive di molti nel fare la spesa: «Da un po' di tempo c'è gente che guarda anche il singolo euro, giustamente si spende con più oculatezza e chi ha bisogno guarda di più le offerte promozionali. A mio avviso non si può più solo aspettare la raccolta alimentare di novembre e più si fanno iniziative come questa meglio raggiungiamo le persone che sono in difficoltà. D'altra parte chi assiste i poveri, senza prodotti alimentari potrebbe fare poco. C'è bisogno dell'aiuto e del sostegno di tutti e senza prodotti alimentari. Come lo scorso anno a fine manifestazione donerò un carrello di spesa al Banco alimentare».
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