La statistica degli incidenti Al primo posto c’è Pescara

9 Gennaio 2024

È pronto il nuovo Codice della strada che prevede inasprimenti delle sanzioni In regione, in base agli ultimi dati dell’Istat, ci sono stati più di 2.800 sinistri

L’AQUILA. A Pescara il primato del numero degli incidenti stradali, a Teramo quello dell’incidenza sulla popolazione. Numeri meno allarmanti per le province di Chieti e L’Aquila. L’Abruzzo si colloca al sedicesimo posto nazionale per gli incidenti (2.822 in un anno), ma scala due posizioni e diventa 14° se si confronta il dato con la popolazione: si sono avuti 221,9 incidenti ogni 100mila residenti. Questo il quadro offerto dall’elaborazione dei dati Istat 2022 a cura del Centro Studi di AutoScout24. Numeri che diventano di strettissima attualità proprio mentre è in dirittura d’arrivo l’iter parlamentare per la revisione del Codice della strada, attualmente nella fase delle commissioni della Camera in attesa dell’approdo in aula per la definitiva approvazione. Una riforma che prevede un inasprimento delle sanzioni in materia di guida in stato di ebbrezza alcolica o sotto sostanze stupefacenti oppure mentre si utilizza il telefonino, oltre alla regolamentazione più stringente della mobilità sui monopattini e altri aspetti.
i dati sull’abruzzo
Nel 2022 ci sono stati 2.824 incidenti stradali (+3,5% sul 2021). A livello provinciale, Pescara è prima per numero di incidenti (804), mentre in relazione alla popolazione in testa c’è Teramo (262,1 incidenti ogni 100mila residenti). Seguono Pescara (256,8), L’Aquila (189,4) e Chieti (185,4). Secondo l’ultima ricerca del centro studi di AutoScout24, se da un lato il codice della strada è giudicato positivamente in termini di sicurezza da quasi sei utenti su dieci, dall’altro c’è ancora un problema culturale: il 14% del campione, infatti, continua a giustificare (in alcune occasioni) chi guida dopo aver assunto alcol, come ad esempio quando lo si “sopporta”, e il 12% chi usa il cellulare senza auricolare/vivavoce, come nel caso di una telefonata urgente. Nonostante questo, non è una bocciatura completa in quanto negli ultimi anni è cresciuta sensibilmente la consapevolezza su questi comportamenti, tanto che l’alcol e il cellulare sono ritenuti gli aspetti in assoluto più gravi.
strade pericolose
Ma per ridurre gli incidenti, secondo gli utenti, non bisogna “lavorare” solo sui comportamenti errati, ma è fondamentale migliorare lo stato delle strade, giudicato negativamente da oltre metà degli intervistati. A causa delle cattive condizioni stradali, infatti, oltre un quarto del campione ha causato o subìto nella sua vita almeno un incidente, anche lieve. Cosa preoccupa principalmente gli utenti quando sono su strada? Sono proprio gli altri guidatori (per il 73%) e i pedoni (38%), ovvero tutto ciò che può avere a che fare con la distrazione di altre persone. Anche la presenza di buche si conferma una grande fonte di apprensione, indicata da oltre la metà del campione, ma per chi usa abitualmente la bici sale la paura per i mezzi pesanti (per il 38%, contro una media del 15%). Al contrario, soltanto il 3% pensa che superare i limiti di velocità sia pericoloso, e infatti ben sette utenti su dieci dichiarano di eccedere a volte o spesso i limiti imposti a livello urbano o extraurbano.
le cause degli incidenti
Andando invece a indagare le motivazioni di chi ha provocato un incidente, si vede come la causa principale sia stata la distrazione alla guida (per il 64%), seguita da una mancata osservanza della segnaletica o delle norme di circolazione (18%).
Il confronto tra regioni
Considerando il 2022, anno in cui sono presenti i confronti regionali Istat, al primo posto per numero di incidenti si trova, per una questione di dimensioni, la Lombardia (28.786), seguita dal Lazio (20.275) e dall’Emilia Romagna (16.679). Se però si confronta il dato sulla popolazione residente, la situazione cambia: al primo posto si classifica la Liguria con 521,5 incidenti ogni 100mila residenti, dato nettamente superiore alla media nazionale (281,2). Seguono, a distanza, la Toscana (412,6 incidenti ogni 100mila residenti), l’Emilia Romagna (375,9) e il Lazio (354,4). Le più virtuose sono il Molise (152,1) e la Calabria (154,2).(u.c.)