La storica gelateria Cicco nella guida Gambero Rosso

14 Agosto 2018

FRANCAVILLA AL MARE. Nuovo riconoscimento per la storica gelateria “Cicco” di Francavilla al Mare che entra ufficialmente nella prestigiosa guida del Gambero Rosso. Questa la motivazione che ha...

FRANCAVILLA AL MARE. Nuovo riconoscimento per la storica gelateria “Cicco” di Francavilla al Mare che entra ufficialmente nella prestigiosa guida del Gambero Rosso. Questa la motivazione che ha portato ad assegnare un Cono nella guida Gelaterie d’Italia 2018, all’attività fondata da Francesco La Selva, per tutti semplicemente Cicco, e portata avanti prima dal figlio Bruno con la moglie Patrizia, e oggi dalle tre figlie Michela (40), Francesca (36) e Benedetta (21): «Da settant’anni il gelato a Francavilla è “Cicco”, nato come chioschetto e trasformatosi poi in caffè con pizzeria. Bruno La Selva, francavillese doc che ha ereditato il mestiere dal padre Francesco (per tutti Cicco), la mattina è facile incontrarlo al mercato, intento ad acquistare la migliore frutta di stagione. E se non la trova, c’è chi gliela recapita in laboratorio dalle vicine campagne, come nel caso delle visciole e delle saporite more di gelso: un’accoppiata perfetta da cui nasce il sorbetto che è la specialità della casa». Bruno è davvero soddisfatto per questo nuovo riconoscimento che segue quello assegnato dalla Camera di Commercio di Chieti per la fedeltà al lavoro e il progresso economico e quello del Gelato Tour per l’eccellenza artigianale: «Mi ha fatto un immenso piacere, non me l’aspettavo, sono un artigiano e mi piace esserlo. Già nel 1962, a 12 anni ero dentro il laboratorio per l’amore che avevo verso questo mestiere». La Selva traccia anche un bilancio di come stia andando l’estate: «Dove siamo è una zona di passaggio, ma abbiamo una clientela fidelizzata. Però quest’anno ho notato un po’ di giovani in più. Poi se non lavori il mese di agosto è meglio che chiudi, a fare testo devono essere gli altri mesi». La Selva spiega anche come sia cambiato il suo settore: «L’industria è molto forte ed entra nei laboratori artigianali perché è venuto a mancare il ragazzo di bottega che impara il mestiere. Molti si improvvisano con i corsi di pochi giorni e diventano gelatieri. Vorrei vedere quanti miei colleghi sanno partire dalle materie prime. Io prendo sempre la frutta fresca. Da noi trovi al massimo venti gusti». Tra i frutti utilizzati anche la visciola, ovvero un’amarena selvatica, gusto tipicamente Made in Cicco, insieme alla mora di gelso. Lo storico gelatiere francavillese evidenzia come riconoscere il vero gelato artigianale: «Prima di tutto se una volta finito ne mangeresti ancora, poi dal colore, dal sapore, da come si scioglie in bocca. Poi se rimane sullo stomaco non è artigianale perché ha gli addensanti». L’attività oggi è portata avanti dalle 3 figlie che come il padre hanno ereditato l’amore per questo lavoro avendo vissuto come lui il laboratorio del gelato fin da bambine.
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