La sua difesa: atti della gestione precedente

18 Gennaio 2017

Di fronte ai magistrati Varone e Mantini, il professore cerca di smontare l’accusa e prepara una memoria

PESCARA. Il bilancio finito sotto la lente d'ingrandimento della procura è relativo a un esercizio che riguarda l'attività svolta dalla precedente gestione della società.

E’ intorno a un dato storico preciso, facilmente verificabile dagli inquirenti, che ruota l’impalcatura subito eretta dalla difesa per smontare l’ipotesi di reato che ha fatto scivolare il presidente della Saga dentro l’inchiesta della procura sul bilancio approvato nel 2015. Nicola Mattoscio si è difeso così, nel corso dell’interrogatorio che si è svolto lunedì scorso negli uffici della procura nel massimo riserbo, lontano dai riflettori. Mattoscio ha risposto alle domande dei sostituti procuratori, Anna Rita Mantini e Gennaro Varone,cercando di fornire i chiarimenti richiesti.

Il riserbo ha continuato a caratterizzare ieri la posizione ufficiale della difesa. Dal legale del presidente Nicola Mattoscio, contattato dal Centro, non sono, infatti, emersi elementi o particolari sulla vicenda. Il difensore non ha rilasciato dichiarazioni.

E silenzio anche da parte di Mattoscio: il tentativo di un contatto telefonico con il presidente della Saga su eventuali precisazioni e delucidazioni, non ha sortito alcun risultato. Il suo telefonino è, infatti, squillato a vuoto per tre volte. Questo perché, probabilmente, il presidente della società che gestisce lo scalo abruzzese in questa fase preferisce tenere un profilo basso. All'indomani dell'acquisizione da parte degli uomini del Nucleo tributario della Guardia di finanza di alcuni atti relativi all'attività gestionale della Saga, Mattoscio, il 21 settembre scorso, nel corso di un incontro con la stampa riguardante due nuove rotte aeree da Pescara promosse dalla compagnia Ryanair, sollecitato dai cronisti sull'inchiesta, aveva dichiarato che «dal punto di vista della mia personale responsabilità, mi auguro approfondimenti rapidi e in ogni direzione».

E ancora: «Siamo aperti e trasparenti a qualunque disponibilità collaborativa per chi vuole conoscere fatti e verità sulla gestione di questa importante infrastruttura strategica per il futuro della regione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA