La testimonianza: «La mia Corridonia ferita a morte»

1 Novembre 2016

Preoccupato e addolorato per la sua terra sconvolta dal sisma Roberto Pierantoni, segretario generale della Camera di Commercio di Pescara che nel fine settimana continua a tornare nella sua casa a...

Preoccupato e addolorato per la sua terra sconvolta dal sisma Roberto Pierantoni, segretario generale della Camera di Commercio di Pescara che nel fine settimana continua a tornare nella sua casa a Corridonia, paese di poco più di 15mila abitanti in provincia di Macerata, a due passi dall’epicentro del terremoto. «Siamo sulla collina di fronte a Macerata», racconta, «Corridonia è uno dei paesini medievali della zona. Il centro storico ha subito lesioni importanti, crolli invece ci sono stati più verso Tolentino, a Camerino danni gravi. Le mura e le porte medievali dei borghi avevano già subito danni con la scossa del 24 agosto, ora i crolli non si contano...». La sua casa è a posto? «Sì, io con i miei anziani genitori, mia sorella e mio cognato, vivo in una villetta in cemento armato, non abbiamo avuto danni. Paura sì tanta. Domenica mattina è stato tremendo. Ero tornato sabato notte. Per me è stato strano, mercoledì scorso ero allo stadio Adriatico e l’ho sentito relativamente, non ho vissuto in Abruzzo il terremoto dell’Aquila, ero a Lecce, ma quello del 1997 a cavallo tra Umbria e Marche lo ricordo bene. Eppure domenica è stato peggio. D’altra parte era dall’80 che non si registrava una magnitudo di quella potenza. Non so come non ci siano stati morti. Sarà perchè di giorno è diverso. E poi intorno all’epicentro di agosto la gente dorme fuori, si è trasferita per ora... È tutto chiuso, dai centro storici alle attività commerciali, i bar, le chiese, tutto. (lad’i)