La truffa delle case vacanza: nei guai una coppia del Foggiano

25 Novembre 2021

Lo scorso agosto i due si erano fatti versare caparre per un alloggio inesistente sul lungomare Colombo E diversi turisti furono costretti a tornare a casa. Ma ora gli investigatori hanno trovato i responsabili

FRANCAVILLA. Si chiude con la denuncia di due persone originarie della provincia di Foggia, un uomo di 28 anni e una donna di 34, l'indagine condotta dai carabinieri di Francavilla per quella che è stata definita la truffa delle case vacanza.
I fatti risalgono alla scorsa estate e, in particolare al mese di agosto, quando più di una persona era rimasta vittima della coppia pugliese, prenotando un appartamento sul lungomare Cristoforo Colombo che di fatto non esiste. Le vittime, rispondendo a un annuncio trovato sul marketplace di Facebook, erano convinte di prenotare una casa per le loro vacanze, a un prezzo assolutamente vantaggioso, sia per la posizione sia per il periodo. Una settimana, in altissima stagione, veniva offerta tra le 300 e le 400 euro, quasi la metà del valore effettivo. Il duo pugliese, peraltro già noto alle forze dell'ordine per reati analoghi, riusciva a convincere i malcapitati a versare su un conto corrente intestato a loro nome una somma a titolo di caparra, con l’impegno a saldare l’importo una volta arrivati in città. Ed era proprio in quest’ultimo frangente che le vittime scoprivano il raggiro, quando, una volta giunte sul posto, anziché trovare l’inserzionista vedevano davanti a loro l’effettivo proprietario dell’immobile che, ignaro di tutto, in più di un’occasione ha dovuto mettere i villeggianti davanti alla realtà.
Dopo denunce e segnalazioni, i carabinieri sono riusciti a risalire all’identità dei due malfattori, seguendo il flusso di denaro in transito sul conto corrente a loro intestato. Si stima che per ogni raggiro siano stati richiesti dai 150 ai 200 euro, tanto da far crescere i movimenti accertati sul conto corrente intestato ai due. Certo, una magra consolazione per chi ha visto le proprie vacanze rovinate: una famiglia proveniente dal Nord Italia è stata costretta a fare dietrofront, un’altra campana ha dovuto dormire in macchina prima di trovare un altro albergo a Silvi Marina, in un periodo in cui la disponibilità è bassa se non nulla. I due foggiani adesso dovranno rispondere del reato di truffa in concorso davanti al giudice. Dall’altro lato, il consiglio degli esperti è quello di diffidare da annunci con prezzi troppo bassi ed evitare di inviare denaro o documenti personali quando non si conosce il destinatario.
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