La Tunisia vuole imitare il Dog Village

Sopralluogo di esperti nella struttura per randagi: «Modello di gestione molto interessante»
MONTESILVANO. Il Dog Village di Montesilvano diventa un caso di studio per la Tunisia. La realtà dedicata ai trovatelli a quattro zampe e gestita dalla guardia zoofila Carmelita Bellini ha ricevuto ieri mattina la visita di Ouajdi Souilem, professore di fisiologia e welfare animale della Scuola nazionale di Veterinaria di Tunisi, di Paolo Dalla Villa, responsabile laboratorio relazione uomo-animale e benessere animale, e di Giacomo Migliorati, responsabile Centro di collaborazione Oie (World Organisation for Animal Health) per il Benessere animale, entrambi dell’Istituto zooprofilattico sperimentale Abruzzo e Molise “Caporale” di Teramo.
Obiettivo del sopralluogo analizzare l’esperienza virtuosa del Dog Village nella lotta al randagismo. «La Tunisia», ha spiegato Dalla Villa, «sta avviando uno studio per conoscere e visionare i modelli più interessanti relativi alla gestione del randagismo, problematica letteralmente esplosa in quel Paese negli ultimi 5 anni. Abbiamo scelto il Dog Village di Montesilvano come esempio concreto da mostrare perché convinti della ottima modalità di gestione che viene praticata in questa struttura». Apprezzamento per la realtà montesilvanese è stato espresso anche dal professore tunisino, che ha definito il centro «un modello molto interessante che ci piacerebbe poter riproporre anche in Tunisia». (a.l.)
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