La Ue dà il via libera al marchio di qualità

Dopo cinque anni si conclude l’iter. Pepe: grande opportunità
PESCARA. Ci sono voluti oltre cinque anni, ma alla fine la Regione ce l’ha fatta. Dopo il lungo iter amministrativo, è stato pubblicato nel Bollettino dei marchi dell’Unione Europea n. 99 del 29 maggio il marchio collettivo “Qualità controllata dalla Regione Abruzzo”, istituito con la legge regionale 6 del 2012 “Interventi a sostegno della qualità e della tracciabilità delle produzioni agricole della Regione Abruzzo”. Una legge finalizzata alla valorizzazione dei prodotti agricoli ed agroalimentari, con l’obiettivo di garantire i consumatori sotto il profilo qualitativo.
«Si tratta del primo fondamentale passo» afferma l’assessore alle Politiche Agricole Dino Pepe «per avviare dopo quasi cinque anni di lavoro iniziato dal mio predecessore Mauro Febbo, quel percorso tanto auspicato volto alla qualificazione e valorizzazione delle nostre produzioni di eccellenza, dal latte alle carni, dagli ortaggi ai prodotti tipici delle aree interne».
Ora la palla passa ai produttori. I quali, attraverso la definizione di appositi disciplinari di produzione, che dovranno essere predisposti dai rappresentanti delle diverse filiere produttive regionali ed approvati prima in sede di Comitato Tecnico Regionale e successivamente dagli Ufficio della Commissione (trattandosi di nuova norma tecnica), potranno aderire al sistema di certificazione e, sottoponendosi volontariamente ai controlli di un organismo terzo, potranno ottenere il rilascio all’uso del marchio collettivo “Qualità controllata dalla Regione Abruzzo”. «Il marchio», spiega l’assessore Pepe, «potrà essere apposto sulle confezioni e sulle etichette dei propri prodotti, costituendo un forte valore aggiunto verso il consumatore in termini qualitativi».
Occorre precisare infatti che il marchio collettivo Qcra è garanzia del rispetto da parte del produttore del disciplinare di produzione approvato, che deve prevedere parametri qualitativi più restrittivi rispetto ai medesimi prodotti in commercio, ossia dovrà avere caratteristiche qualitative superiori. Esso potrà essere utilizzato unitamente ad altri loghi ufficiali quali Dop/Igp/Bio e costituirà un elemento distintivo sia per i prodotti che per i produttori che decideranno di aderire all’iniziativa di marketing territoriale. «Ad oggi» conclude l’Assessore «la filiera del latte ha presentato al Dipartimento dello Sviluppo Rurale una proposta di disciplinare per la qualificazione e valorizzazione del Latte crudo e latte fresco pastorizzato Alta Qualità, approvato dal comitato tecnico ma in attesa del completamento delle documentazione tecnica per l’inoltro agli Uffici della Commissione. Auspico che dopo questo importante passaggio amministrativo, ossia la registrazione da parte dell’Euipo del nostro marchio collettivo, nelle prossime settimane anche altri comparti produttivi regionali si attivino per la predisposizione di specifici disciplinari che vadano ad ampliare e rafforzare l’offerta di prodotti di alta ed altissima qualità della regione Abruzzo».
TIPOLOGIE DI PRODOTTO
Le tipologie di prodotto interessate alla concessione del marchio sono quelle classificate secondo l’accordo di Nizza con i seguenti numeri: 29) Carne, pesce, pollame e selvaggina; estratti di carne; frutta e ortaggi conservati, congelati, essiccati e cotti; gelatine, marmellate, composte; uova, latte e prodotti derivati dal latte; olii e grassi commestibili. 30) Caffè, tè, cacao, zucchero, riso, tapioca, sago, succedanei del caffè; farine e preparati fatti di cereali, pane, pasticceria e confetteria, gelati; miele, sciroppo di melassa; lievito, polvere per fare lievitare; sale, senape; aceto, salse (condimenti); spezie; ghiaccio. 31) Prodotti agricoli, orticoli, forestali e granaglie, non compresi in altre classi; animali vivi; frutta e ortaggi freschi; sementi, piante e fiori naturali; alimenti per gli animali, malto. 32) Birre; acque minerali e gassose ed altre bevande analcoliche; bevande di frutta e succhi di frutta; sciroppi ed altri preparati per fare bevande. 33) Bevande alcoliche (tranne le birre). 43) Servizi di ristorazione (alimentazione); alloggi temporanei.
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