La vendita della piscina servirà a riparare le buche

Francavilla, il Comune utilizzerà il milione ricavato dalla cessione dell’impianto per sistemare nei prossimi tre anni le strade e i marciapiedi dissestati
FRANCAVILLA. Saranno interamente destinati alla manutenzione di strade e marciapiedi i fondi che l’amministrazione comunale ricaverà dalla vendita della piscina comunale: è quanto assicura il sindaco Antonio Luciani.
Un impegno e una sorta di “patto” stipulato con i cittadini che da tempo denunciano lo stato di degrado del manto stradale in alcuni punti della città, anche in zone centrali e vitali nella stagione estiva come quella di viale Alcione. Percorrendo il lungomare nord, come documentato dalle foto del Centro, pedoni e ciclisti sono costretti a fare slalom o a camminare in strada per evitare di finire in quelle che sono vere e proprie trappole con il serio rischio di farsi male.
Lo stesso discorso vale per automobilisti e soprattutto motociclisti, ai quali una buca può costare cara. «Siamo coscienti della necessità e urgenza di questi lavori, e siamo lieti di vedere come la cittadinanza sia attiva e attenta nei confronti dei bisogni della propria città», dice il primo cittadino che ricorda poi come già molto sia stato fatto dall’attuale amministrazione dal 2011 a oggi, nonostante che le casse del Comune non dispongano di tutti i fondi che servirebbero per sistemare ogni singola buca sul territorio. Lavori che sono stati effettuati in più zone della città, nei luoghi di aggregazione ritenuti più cruciali per la stagione come piazza Sant’Alfonso, piazza Tirreno e piazza Sirena fulcro, nei mesi estivi, di diversi eventi e quindi con un’urgenza di manutenzione maggiore. I tecnici del Comune, rassicurano, sono però già al lavoro per preparare nuovi progetti d’intervento su tutte le altre zone della città interessate dal fenomeno. A disposizione per queste opere ci sarà l’intero ricavato della vendita della piscina comunale di circa un milione di euro, da utilizzare poi nell’arco di tre anni per un ammontare annuo di circa 300mila euro annui. «Alcuni marciapiedi, come quelli presenti lungo le traverse di viale Alcione, presentano già a monte problemi di progettazione. Sono stati costruiti con metodi ormai antichi che li hanno resi delle enormi aiuole per alberi e vanno quindi riprogettati». «Vogliamo rassicurare i cittadini sul fatto che non ci siano zone di serie A e altre di serie B, semplicemente non possiamo intervenire contemporaneamente su tutto il territorio perché ci è economicamente impossibile», dicono ancora dall’amministrazione, «per farlo occorrerebbero circa 20/30 milioni di euro, denaro di cui il Comune, ovviamente, non dispone».

