“La versione di Giorgia”: presentazione a Chieti

CHIETI. «Se gli dicessi il cento per cento gli porterei sfortuna». Parola di Alessandro Sallusti, direttore del Giornale e autore di “La versione di Giorgia”, che risponde alla domanda del...
CHIETI. «Se gli dicessi il cento per cento gli porterei sfortuna». Parola di Alessandro Sallusti, direttore del Giornale e autore di “La versione di Giorgia”, che risponde alla domanda del giornalista del Centro Lorenzo Colantonio: «Quanta probabilità ha Marsilio di essere riconfermato candidato presidente?». Il presidente della Regione Marco Marsilio sorride davanti a una platea gremita che ieri ha assistito alla presentazione del libro di Sallusti, nella sala consiliare della Provincia di Chieti. Discendente di un brigante abruzzese ed ex Marò, Sallusti ieri è stato accolto da Marco Di Paolo, che gli ha portato i saluti del Battaglione San Marco. All’incontro, organizzato da Fratelli d’Italia e in particolare dal coordinatore provinciale Antonio Tavani, tra i presenti c’erano anche il deputato Guerino Testa e il coordinatore regionale di FdI, il senatore Etelwardo Sigismondi.
Il libro, edito da Rizzoli, in 267 pagine traccia un quadro approfondito dei temi più attuali della politica dell’Italia e dell’Europa, analizzati da Giorgia Meloni intervistata da Sallusti nei momenti più quotidiani e informali di una premier: al letto con la febbre o mentre gioca con la figlia. Tra le pagine non manca il riferimento all’Abruzzo: c’è la lettera, che ha fatto commuovere Meloni, della piccola Gaia, la figlia di una delle 29 vittime di Rigopiano. «Il consenso a lungo termine non ti fa passare alla cronaca, ma alla storia», ha detto Sallusti riprendendo alcune parole contenute nel libro, «servono aiuti strutturali: con questo spirito Giorgia ha ricevuto le famiglie delle vittime di Rigopiano». Poi il caso dell’anarchico Alfredo Cospito che ha spostato la conversazione di Sallusti sul tema della giustizia, ripercorrendo alcune vicende della sua carriera professionale. Nel 2007, alla direzione di Libero, Sallusti è stato il secondo direttore italiano arrestato per omesso controllo.
«Ci sono stati anche tanti altri giornalisti che hanno fatto lo stesso errore, come Travaglio», ha detto Sallusti, «ma io dovevo dare il segnale». La giornata del popolo di FdI è terminata a Villamagna con l’ufficializzazione delle candidature alle Regionali di Antonio Tavani e della consigliera al Comune di Chieti Carla Di Biase. (e.g.)
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